25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Lega Nord

Migranti, Salvini: Bonino e Pd vogliono regolarizzare 500mila clandestini

Immigrazione, case chiuse, droghe leggere, le dichiarazioni di Fontana sono stati gli argomenti dell'intervista di Matteo Salvini su Rai Radio Uno

Il segretario della Lega Matteo Salvini
Il segretario della Lega Matteo Salvini ANSA

ROMA - Il leader della Lega Matteo Salvini, intervistato a Radio anch'io su Rai Radio uno, torna a parlare dei temi caldi della campagna elettorale. «Ci sono 5 milioni di italiani nel mondo. ma la differenza è che in passato all'estero a nessuno di questi italiani è stato dato un pasto, un letto o una scheda telefonica dai paesi ospitanti. In Italia ci sono 500 mila persone in giro ogni giorno senza documenti. E c'è la Bonino che vuole dare il permesso di soggiorno temporaneo a tutti i clandestini, ma siamo impazziti?. Se io ho un bilocale non posso invitare 5 persone, figuriamoci 100» ha detto. E ha aggiunto: «Ci sono cinque milioni di italiani in povertà e senza lavoro ed io ho il dovere di pensare prima a loro. Nessuno mi convincerà del fatto che dobbiamo ospitare mezzo mondo in Italia».

Case chiuse sì, droghe leggere no
«Le case chiuse sono sbagliate? Allora sbaglia tutto il resto del mondo che dà garanzie e regole, io preferisco che anche questo lavoro qui sia organizzato, controllato sanitariamente controllato e tassato» ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini intervistato a Radio anch'io su Rai Radio Uno. Sulla base dello stesso principio, è stato chiesto a Salvini, perchè non liberalizzare le droghe leggere? «Perchè far l'amore fa bene e drogarsi no» ha risposto il leader del Carroccio spiegando che prostituirsi «è una scelta, c'è chi sceglie per soldi di fare questo e non altro, sono scelte ed io al governo voglio avere un paese con delle regole, dove si rispettano le persone». "Liberalizzare le droghe leggere no - ha aggiunto - perchè fanno male. L'amore fa bene drogarsi no, se mio figlio di 14 anni torna a casa e sento puzzo di spinello partono due schiaffoni...».Salvini ha ribadito che «c'è chi sceglie, invece di fare l'insegnante, il poliziotto, il muratore o il giornalista a Rai Radio 1, di prostituirsi, per soldi. Nel mondo sviluppato non si fa finta di niente». «Oggi in Italia questo mercato lo gestisce la criminalità. E riguarda 80 mila persone - ha concluso -. In Austria, Svizzera, Germania si mettono le regole, si danno garanzie è un lavoro come un altro che si fa per scelta ed è sanitariamente tutelato e tassato. Io al Governo voglio un paese con delle regole».

In difesa di Fontana
Quindi, Salvini è tornato a parlare delle dichiarazioni di Attilio Fontana, candidato governatore della Lombardia per il centrodestra, sulla difesa della «razza bianca». "Un passo indietro di Fontana? Ma figurarsi, la Regione Lombardia è stata premiata in Ue per quella che ha utilizzato meglio i fondi per l'integrazione", "è incredibile come in Italia si riesca a parlare di un sostantivo o di un aggettivo e non del problema. In altri Paesi oggi si discuterebbe sul fatto se la nostra storia e identità siano a rischio o no...». Berlusconi avrebbe ricordato, dopo le polemiche che si sono scatenate, di aver sostenuto che «Fontana non era adeguato..."? "Mai detto - ha ribattuto Salvini - questi sono retroscena che scrivono i giornali».Il segretario leghista ha poi osservato: "C'è un'invasione fuori controllo e un'islamizzazione che sta avanzando di cui parlava la Fallaci esattamente negli stessi termini» ha aggiunto Salvini. «Razzismo? Il popolo italiano è il meno razzista al mondo, è una reazione quella che vediamo - ha sottolineato Salvini -. C'è allarme anche in tanti comuni amministrati dalla sinistra, c'è la realtà... Minniti? Una parte di svolta positiva ascoltando la Lega che lo diceva da anni c'è stata ma non basta».

Legge Fornero
La legge Fornero «ha bloccato lavoro e consumi ed ha aumentato il debito pubblico. Ha impedito agli italiani di mettere su famiglia, cambiare macchina o casa, di rischiare, di sorridere e ha svuotato le culle. Io voglio riempire le culle e lasciare a casa a riposare chi ha lavorato per 41 anni» ha puntualizzato poi Salvini, parlando delle pensioni.