5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Di Maio: su di me fake news, ecco la verità

Il candidato premier del M5s Luigi Di Maio attacca i giornali che avrebbero raccontato su di lui delle "falsità"

Il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio
Il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Luigi Di Maio intende candidarsi anche in un collegio uninominale: "Oggi i giornali - ha sottolineato su Facebook il candidato premier del Movimento 5 stelle - titolano con l'ennesima fake news sul mio conto. Scrivono che io non mi candiderò nel mio collegio uninominale. Da dove abbiano preso le informazioni non si sa. Visto che le candidature per gli uninominali ancora non esistono, dato che sono io stesso a poter decidere dove candidarmi e dal momento che intendo farlo». "La campagna elettorale - ha affermato ancora l'esponente stellato - sarà tutta così. I giornali in questi mesi non produrranno altro che disinformazione. Più si capirà che possiamo andare al governo più usciranno notizie false. Noi abbiamo la Rete. Usiamola e smascheriamo le loro falsità", ha concluso Di Maio.

La "legislatura della svolta"
La prossima sarà "la legislatura della svolta" spiega il candidato premier M5s dal palco di Confartigianato Fvg a Udine. Di Maio ha ribadito che se il Movimento non raggiungerà da solo il 40% dei voti la sera delle elezioni, "farà a un appello a tutte le forze politiche" perchè "convergano su delle priorità per il Paese - e le piccole e medie imprese sono fra le priorità da affrontare nella prossima legislatura", su questi temi ("e non invece su scambi di ministeri o altro"), si può creare una maggioranza e andare dal presidente della Repubblica per un incarico di governo. "Io non voglio restare nell'angolo - ha aggiunto Di Maio - perchè so benissimo che le nostre istanze possono trovare ampio consenso nelle altre forze politiche se pungolate adeguatamente e la prossima può diventare la legislatura della svolta".

Consultazioni pubbliche?
E sulle liste bloccate chiarisce che "noi non le facciamo decidendole nelle segrete stanze del partito ma con consultazioni pubbliche». Chiede alle altre forze politiche "che ci fanno la morale su come selezioniamo i nostri candidati" - ha aggiunto durante la tappa a Trieste del Rally per l'Italia - cosa intendono fare con le liste bloccate: le selezioneranno in tre dentro una segreteria di partito o faranno consultazioni con i loro iscritti?. "Noi, appunto, lo chiederemo ai nostri iscritti", ha concluso.