17 settembre 2019
Aggiornato 00:30

Orlando: «Smettiamola di costruirci trapppole»

Il ministro della Giustizia: «La commissione sul sistema bancario deve servire ad elaborare una proposta politica di riforma di meccanismi di vigilanza»

ROMA - Per le elezioni «noi non siamo pessimisti, crediamo nelle potenzialità del Pd, nella sua capacità di fronteggiare i populismi». Ma «ai dirigenti che hanno vinto il congresso chiediamo di smettere di costruire trappole nelle quali cadiamo costantemente e di costruire insieme un messaggio da lanciare al paese». Lo ha detto il ministro Andrea Orlando, aprendo i lavori dell'assemblea della componente Dems che a lui fa capo nel Pd. «In politica - ha proseguito il Guardasigilli - si deve tornare a discutere, a coinvolgere, quello che non avviene quasi più. Questo è il vero antidoto ai processi di personalizzazione che hanno segnato la vita politica. È un percorso molto lungo, non ci illudiamo». Certo, la coalizione di centrosinistra «oggi è quella che è, si poteva fare più ampia, ma tant'è... Non è più tempo di discutere se si poteva agire prima, ragioniamo sul messaggio da lanciare».

Commissione d'inchiesta non serve a fare indagini parallele
«Una commissione d'inchiesta non serve a fare indagini parallele. Le inchieste le fa la magistratura. La commissione sul sistema bancario deve servire ad elaborare una proposta politica di riforma di meccanismi di vigilanza. Se non è questo, se non riusciamo a fare emergere questo, facendola diventare il terreno di strumentalizzazioni politiche dall'una e dall'altra parte, ci troveremo in grosse difficoltà», ha detto Orlando nelle conclusioni dell'assemblea nazionale di Dems.