15 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Terremoto

Centro-Italia, le casette consegnate sono un «colabrodo» e gli scaldabagni scoppiano

Il Movimento 5 stelle ha presentato un'interrogazione alla Presidenza del Consiglio per accendere i riflettori sullo stato d'emergenza

Una delle immagini di Amatrice subito dopo il sisma
Una delle immagini di Amatrice subito dopo il sisma ANSA

ROMA - Le casette per i terremotati sono state consegnate, ma in molti casi risultano del tutto inadeguate a far fronte alle esigenze per le quali sono state costruite. Si scopre così in pieno inverno, ad esempio, che non sono adatte al gelo. È bastata la prima spolverata di neve, infatti, per far scoppiare i boiler (gli scaldabagni), a causare infiltrazioni d'acqua e a provocare altri gravi danni alle strutture appena consegnati agli abitanti delle zone colpite dal sisma. le notizie che giungono dal centro-Italia sono tutt'altro che rassicuranti. Tubature dei boiler esterni che esplodono a causa delle basse temperature, infiltrazioni d'acqua, condensa sulle porte di casa, ghiaccio che si forma sulle pareti interne delle finestre.

Le casette sono inadeguate
Dal reatino al maceratese passando per il piceno, segnalazioni di questo tipo arrivano da tutte le zone del Cratere e dimostrano una realtà inequivocabile: «le Sae - le casette provvisorie - sono del tutto inadeguate rispetto alle caratteristiche delle zone del Centro Italia colpite dal sima» denunciano i deputati del MoVimento 5 Stelle. Le Sae, infatti, si trovano principalmente in aree di alta collina-montagna, nell'entroterra appenninico. Lì, per diversi mesi all'anno, le temperature scendono al di sotto dello zero e ghiaccio, neve e piogge intense sono all'ordine del giorno. «Al governo, attraverso una interrogazione rivolta alla Presidenza del Consiglio presentata dalla collega Patrizia Terzoni, chiediamo come intenda intervenire per porre rimedio, subito, a questa situazione» spiegano i deputati pentastellati.

La denuncia del Movimento 5 stelle
«Se questa è la situazione, quando non è ancora stato consegnato il 50% delle casette e l'inverno è appena cominciato, non osiamo immaginare gli effetti dell'inverno e delle intemperie sulle casette da qui a un anno», denunciano i grillini. E' inconcepibile che a nessuno sia venuto in mente che queste Sae, per come erano concepite, potevano avere un senso soltanto ad altre latitudini e che i citati problemi sarebbero presto sopravvenuti. «A questo punto, per evitare di intervenire di volta in volta a danno avvenuto, riteniamo necessaria la realizzazione di un piano di interventi che preveda, tra l'altro, la realizzazione del "capotto" per i boiler e le tubature esterne, il rafforzamento del sistema di isolamento delle casette e l'adeguamento per le Sae non ancora costruite", concludono gli esponenti del Movimento 5 stelle.