20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
Elezioni

La profezia di Di Maio: «Vi spiego perché l'unico governo possibile è quello del M5s»

Il candidato premier pentastellato commenta in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo gli ultimi sondaggi elettorali

Il vicepresidente della Camera, il pentastellato Luigi Di Maio
Il vicepresidente della Camera, il pentastellato Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Dopo le elezioni l'unico governo possibile guidato dal Movimento 5 stelle, altrimenti si tornerà a votare. Ne è convinto Luigi Di Maio, il candidato premier pentastellato, che lo annuncia in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Gli ultimi sondaggi pubblicati riportano una situazione moto chiara. Il centrosinistra è «fuori dai giochi con il Pd in caduta libera", sprofondato sotto la 'soglia Bersani' e con poche possibilità di risalita. «E oggi dicono che non faranno di nuovo l'alleanza con Forza Italia. Ma certo: insieme arriverebbero forse al 40% e quindi non potrebbero fare alcun governo questa volta", sottolinea il vicepresidente della Camera.

La profezia di Di Maio
D'altro canto, aggiunge, «il centrodestra unito non ha i numeri per governare e in ogni caso questa coalizione-Frankenstein si sfalderà il giorno dopo le elezioni, come successo in Sicilia». Dunque, «il Movimento 5 stelle è l'unica forza politica» che da sola raggiunge adesso la soglia del 30%. «Il nostro obbiettivo alla fine del rally è di superare abbondantemente questa percentuale, ma già dai numeri odierni si capisce che l'unico governo possibile è quello del Movimento 5 stelle", sentenzia Di Maio.

Le due sole opzioni possibili
Per il candidato premier grillino tutte le forze politiche, dopo le elezioni, dovranno decidere se far partire «il nostro governo per attuare il nostro programma» o se preferiscono tornare subito al voto. Queste sono «le due uniche opzioni possibili: o governo del Movimento o di nuovo le urne. Fatevi i calcoli - insiste Di Maio - . Ogni voto in più degli italiani al MoVimento 5 Stelle sarà una garanzia in più per evitare il ritorno al voto e per far partire un governo finalmente dalla parte dei cittadini». Lo schema del vicepresidente della Camera è semplice, e il candidato premier 5 stelle lo spiega anche ai risparmiatori che hanno perso sodi con le banche venete, incontrati oggi a Treviso.

Il ritorno della democrazia parlamentare
Il M5s sarà il primo partito, rivendicherà l'incarico a formare il governo e chiederà a tutti gli altri di votare la fiducia. «Noi ci prenderemo la responsabilità di assicurare un governo a questo Paese dopo le elezioni di marzo. Saremo l'unica forza politica solida a poter chiedere un incarico di governo». Per Di Maio ci sono due possibilità: o le altre forze politiche «ci votano la fiducia, oppure perdono la poltrona perché dovremo tornare a votare. Io un'idea me la sono fatta di cosa sceglieranno, come hanno fatto in questi anni».Da lì, secondo il candidato premier, si partirà per rimettere al centro la democrazia parlamentare, che significa che «quando si fanno le leggi ci si mette assieme sugli obiettivi e si votano insieme».

Il boomerang della legge elettorale
Con un governo che «conoscerete prima delle elezioni, perché presenteremo la nostra squadra di governo prima delle elezioni politiche, non ci saranno sorprese». Per Di Maio la legge elettorale nata per stroncare il Movimento 5 stelle si sta «ritorcendo contro di loro».Questa legge elettorale è stata fatta per consentire al Pd e al partito di Berlusconi di arrivare al 51%. Quattro mesi fa forse era lontanamente possibile, ma adesso «è diverso» perché «il centrosinistra si è sfaldato prima ancora di partire, e anche il centrodestra tutto insieme, se va bene, prenderà il 35% e la sera realizzeranno che non possono farcela e ognuno andrà per sé». Invece, «noi, se va male, raddoppieremo il numero dei parlamentari».