Centrosinistra

A Vicenza vince le primarie del centrosinistra Dalla Rosa, ma lo vota anche una morta

Sono già trascorsi due giorni dal voto di domenica, perciò il responso delle urne è definitivo. Ma qualcosa non torna

Il segretario del Partito democratico, Matteo Renzielezioni
Il segretario del Partito democratico, Matteo Renzielezioni (ANSA)

VICENZA - Le primarie di centrosinistra a Vicenza sono state vinte da Otello Dalla Rosa. Il quasi 50enne manager dell’azienda vicentina «Ferretto group» è esponente del Partito democratico e sarà il candidato ufficiale della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative cittadine del 2018. Sono già trascorsi due giorni dal voto di domenica, perciò il responso delle urne è definitivo. Ma qualcosa non torna. Dalla Rosa ha battuto i suoi due rivali, Giacomo Possamai e Jacopo Bulgarini d’Elci, solo per una manciata di voti. Per l'esattezza, la vittoria è stata assegnata grazie a 38 voti su un totale di 6385.

Dalla Rose vince ma non 16 voti irregolari
Dalla Rosa ha infatti conquistato 2738 preferenze (pari al 42,88% dei consensi) contro le 2700 di Possamai (42,28%). E secondo Il Gazzettino potrebbero esserci state delle irregolarità. Secondo lo storico quotidiano di Venezia, infatti, alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Vicenza avrebbero votato ben sedici persone senza titolo. Si tratterebbe di immigrati extracomunitari non iscritti alle liste elettorali del Comune. Oppure ex residente che però hanno cambiato casa e si sono trasferiti altrove, lontano da Vicenza. Ma non finisce qui perché ci sarebbe di mezzo anche il voto – alquanto inquietante a dire il vero – di un morto.

Lo scandalo e le reazioni dei cittadini
Poche ore dopo la vittoria annunciata dai social di Otello Dalla Rosa, infatti, è esploso lo scandalo della signora vicentina deceduta che si sarebbe recata alle urne per votare il suo candidato sindaco prediletto. Molto più probabilmente, qualcuno – ad oggi sconosciuto – avrebbe avuto la (poco) brillante idea di votare al posto della morta utilizzando il suo documento di identità credendo di non essere scoperto. Certamente i sedici voti presunti irregolari non sarebbero stati sufficienti per garantire la vittoria a Dalla Rosa, che ha distanziato il rivale Giacomo Possamai, ex capogruppo del Partito democratico, di altre venti preferenze. Ma le circostanze restano comunque da chiarire e i cittadini non hanno apprezzato un'elezione che presenta delle ambiguità irrisolte. «Neanche fossimo a Napoli» è stato il commento più gettonato della giornata, come riferisce Il Gazzettino.