19 settembre 2019
Aggiornato 02:00

Renzi a Che tempo che fa: oltre a Gentiloni ci sono anch'io. E su Grasso chiosa: tanto comanda D'Alema

Il segretario del Pd Matteo Renzi ha rivolto al neo leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso un “in bocca al lupo sincero”, ma con tanti paletti...

Il segretario del Pd Matteo Renzi a Che tempo che fa con Fabio Fazio
Il segretario del Pd Matteo Renzi a Che tempo che fa con Fabio Fazio ANSA

ROMA - Il segretario del Pd Matteo Renzi ha rivolto al neo leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso un «in bocca al lupo sincero», con un particolare auspicio: «spero in una campagna elettorale civile». Anche se nella nuova lista della sinistra resta «da capire se a comandare sarà Grasso o D’Alema» perchè «D’Alema questo gioco lo ha già fatto: con Prodi, Veltroni, Fassino» . «Noi – ha detto ancora Renzi ospite a Che tempo che fa su Raiuno - siamo molto rispettosi di cosa faranno alla nostra sinistra. Ma la mia opinione è che un elettore di sinistra farà fatica nei collegi a fare un favore con il suo voto a M5S e Berlusconi». Detto questo, Renzi ha considerato ormai archiviata la possibilità di intesa elettorale fra le sinistre e il Pd. «E voglio ringraziare per lo sforzo unitario Prodi Veltroni Fassino per aver cercato un’intesa ormai difficile».

Tocca a Mattarella
La scelta fra governo di larghe intese o nuove elezioni in caso di assenza di maggioranza all’indomani del voto rappresenta «un gioco della torre che non faccio nemmeno sotto tortura». E in ogni caso «io ancora penso e credo che il centrosinistra possa farcela da solo». Renzi ha voluto anche sottolineare che «l’incarico spetta darlo solo al presidente Mattarella» e che «quel che accade in Parlamento si potrà vedere solo il giorno dopo i risultati». E a Fabio Fazio che gli ha ricordato come Berlusconi abbia invece escluso le larghe intese, indicando un nuoivo ricorso alle urne in caso di impasse, «speriamo che sia di parola», ha risposto Renzi.

"Siamo una squadra, e ci sono anch'io"
«L’incarico di premier lo darà il presidente della Repubblica. A me toglie il sonno che lo abbiano Di Maio Salvini o Berlusconi. Noi invece siamo una squadra: c’è sì Gentiloni ma ci sono anche altri nomi: Minniti, Franceschini, Delrio. E poi ci sono io che sono stato eletto da due milioni di elettori segretario e candidato premier del Pd»«Siamo una squadra – ha ripetuto Renzi- e ci vogliamo anche bene personalmente. Quando io mi sono dimesso ci siamo seduti intorno a un tavolo e abbiamo scelto Paolo in dieci minuti…».

Su Regeni...
Interviene anche sul caso Regeni Renzi: «Io sono stato il presidente del Consiglio che ha richiamato l’ambasciatiore a Roma e Paolo Gentiloni quello che lo ha rimandato in Egitto. Anche se la famiglia Regeni so che non è d’accordo io credo che abbia fatto bene a farlo». In ogni caso sull’omicidio di Giuliol Regeni «l’Italia deve mantenere l’impegno con la famiglia a fare chiarezza. Perchè c’è più di qualcosa che non torna. Non solo in Egitto ma anche a Cambridge»