22 maggio 2019
Aggiornato 12:30
La gabbia europea

Ema, Milano battuta da Amsterdam. Lo sconforto della politica

Nata nel 1995 garantisce la valutazione scientifica, la supervisione e il controllo della sicurezza dei medicinali per uso umano e veterinario

BRUXELLES - La nuova sede dell'Ema, l'Agenzia europea del Farmaco sarà Amsterdam. La capitale olandese ha battuto al sorteggio Milano, in vantaggio in tutte le precedenti votazioni fino al ballottaggio, finito in pareggio. Circostanza che, nell'ultima votazione, svoltasi a margine del Consiglio degli Affari generali dell'Unione europea a Bruxelles, in Belgio, ha reso necessario il ricorso alle buste chiuse, che non sono state benevole per le sorti italiane. Dunque l'Ema, che trasloca da Londra a causa della Brexit, non arriverà in Italia.

Ad Amsterdam 3mila posti di lavoro
Nata nel 1995, diretta dal microbiologo italiano Guido Rasi, l'Ema garantisce la valutazione scientifica, la supervisione e il controllo della sicurezza dei medicinali per uso umano e veterinario nei Paesi dell'Unione europea. Conta quasi 900 dipendenti e tra i sui compiti ha la promozione della salute dei cittadini e degli animali, attraverso la valutazione e il monitoraggio dei medicinali all'interno dell'Unione europea e dello spazio economico europeo. Dispone di 7 comitati scientifici e vari gruppi di lavoro, cui partecipano migliaia di esperti di tutta Europa. Moltissimi i vantaggi, per la città e per tutta l'Olanda, del suo spostamento da Londra ad Amsterdam Innanzitutto per almeno 3mila nuove possibilità di lavoro, in particolare per giovani laureati e ricercatori e poi per l'indotto da circa 1 miliardo e 600mila euro, generato dalla presenza in città di migliaia di lavoratori del settore, altamente qualificati e ad alto reddito, con le relative famiglie, dai pernottamenti e dai circa 30mila visitatori all'anno previsti. Il ritorno, poi, oltre, che di tipo economico e professionale, sarebbe anche culturale, per esempio con la possibilità per le università olandesi di istituire corsi post laurea «ad hoc» da gestire in comune con l'Ema.