10 dicembre 2019
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Disastro di Rigopiano, la lettera d'addio del generale dei Carabinieri trovato morto suicida

Il generale dei Carabinieri Guido Conti non ce la faceva più. Ha messo fine alla sua vita con un colpo di pistola alla testa

Le macerie dell'Hotel Rigopiano, in una foto del 26 gennaio 2017
Le macerie dell'Hotel Rigopiano, in una foto del 26 gennaio 2017 ANSA

SULMONA - Ha messo fine alla sua vita con un colpo di pistola alla testa. Il generale dei Carabinieri Guido Conti non ce la faceva più a sopportare il peso di quella tragedia, quella di Rigopiano. Si è ucciso alle pendici del Monte Morrone, la sua casa. Non ci sono ormai dubbi sul fatto che il suo sia stato un gesto fortemente voluto e premeditato, come risulta dall'autopsia e dalle stesse testimonianze di familiari e amici. Il dolore e il senso di angoscia per le vittime dell'hotel Rigopiano non gli davano tregua. Poco prima di farla finita Conti ha deciso di scrivere due lettere per la sua famiglia. Ve ne riportiamo un estratto qui.

Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l'albergo, di cui non so nulla, ma per l'edificazione del centro benessere, dove solo poi appresi non esserci state vittime. Ma ciò non leniva il mio dolore. Pur sapendo e realizzando che il mio scritto era ininfluente ai fini della pratica autorizzativa mi sono sempre posto la domanda: Potevo fare di più?.

Dall'inchiesta sulla mega discarica alla Total, la vita di Conti
Secondo quanto appreso in queste ore, Conti era noto per aver guidato l'inchiesta sulla mega discarica dei veleni del Polo Chimico di Bussi (Pescara). Era andato in pensione dal corpo forestale e si era messo a lavorare in Basilicata per la Total, multinazionale del petrolio che ha un impianto in Val d'Agri. Si era però licenziato da poco. Ieri ha utilizzato l’auto delle figlie e si è diretto verso la zona del Morrone. Prima aveva scritto le lettere (due quelle trovate): una indirizzata alla famiglia e l’altra alla sorella. Potrebbe anche averne spedita una terza a un destinatario sconosciuto, visto che agli investigatori risulta aver acquistato tre fogli e tre buste. Giunto nei pressi di una piazzola, ha parcheggiato l’auto, è sceso e si è ucciso. A trovare il corpo sono stati due forestali che avevano lavorato con lui. Subito, sul posto, si sono recati i carabinieri e il sostituto procuratore Aura Scarsella. «L'auto è stata posta sotto sequestro, così come la pistola e le lettere indirizzate ai familiari», riporta il quotidiano.

La lettera a Renzi 
Lo scorso anno Conti era balzato agli onori della cronaca per aver scritto su Facebook un'altra lettera, rivolta all'allora premier Matteo Renzi. Difendeva i forestali contro l’accorpamento nell’Arma dei Carabinieri che il governo aveva deciso. Lui, figlio di un ispettore generale del Corpo Forestale dello Stato. Una scelta fortemente criticata tra le forze dell'ordine. Lo «scioglimento di una istituzione benemerita bisecolare e carica solo di dignità, abnegazione ed efficienza» non riusciva a sopportarlo. Chiudeva affermando: «Mio Padre (pure lui un forestale, ndr) è morto due volte. E insieme a lui decine di migliaia di uomini che nella nostra Missione, perché tale è lo spirito che ci anima, hanno creduto e credono. E questo non posso permetterlo. Senza battermi fino in fondo».

Al sentire Ella, giorni fa decretare con animo lieto e, mi consenta, assoluta misconoscenza, lo scioglimento di una istituzione benemerita bisecolare e carica solo di DIGNITA' , abnegazione ed efficienza, mio Padre è morto due volte. Ed insieme a lui decine di migliaia di uomini che nella nostra Missione, perché tale è lo spirito che ci anima, hanno creduto e credono. E questo non posso permetterlo. Senza battermi fino in fondo. Perché trionfino equilibrio e buon senso. Me lo chiedono la Sua memoria e la dignità di uomini e donne che hanno creduto e credono in quello che fanno. A volte fino al sacrificio della propria vita. Che fosse tra le fiamme o in conflitto a fuoco, a soccorrere sepolti tra le macerie o roteando spericolatamente sulle fiamme alte a bordo di mezzi aerei. Rifletta, Sig. Presidente, unitamente magari a qualche Suo cattivo consigliere. Perché tra l'altro Ella sta tagliando l'unica fdp con il bilancio...in pari. Che non costa nulla. E non ha debiti. Al contrario di infinite e voraci partecipate regionali e statali ad esempio, o dei tanti carrozzoni sacche di sperpero e sottopolitica.