28 marzo 2020
Aggiornato 18:00
Lavoro

Aviation Services: sindacati divisi sulla difesa dei lavoratori

Si divide la lotta comune per salvaguardare i diritti dei dipendenti: Fit Cisl e Ugl Trasporto chiedono il rispetto degli accordi sottoscritti con l’Azienda

FIUMICINO – Situazione sempre più complicata sul fronte del lavoro aeroportuale. Mentre Cgil e Uil hanno deciso di siglare gli accordi con Aviation Services Fit Cisl e Ugl Trasporto rivendicano la loro legittima posizione chiedendo il «rispetto delle intese precedentemente sottoscritte con l’azienda, oltre alla salvaguardia dei diritti dei  lavoratori, troppo spesso vessati e maggiore dignità per tutti, a partire dalle categorie più deboli».

Stop ai rapporti con l’azienda – «Con l’azienda i rapporti si sono interrotti» è quanto hanno fatto sapere i dipartimenti di riferimento della Fit Cisl, Celeste Viscusi e Fabio Basso, e dell’Ugl Trasporto Aereo, Fabrizio De Acutis e Alessandro Gatta. L’azienda, secondo i rappresentanti delle sigle sindacali, durante una riunione relativa alla procedura di raffreddamento aperta e chiusa negativamente in modo unitario dalle organizzazioni sindacali, voleva proporre una sorta di baratto, offrendo simultaneamente la nascita dell’ennesima azienda di pulizie di bordo nell’aeroporto di Fiumicino. A questa riunione, dunque, hanno partecipato anche Cgil e Uil.

Trattative travagliate – Nel luglio scorso era stato sottoscritto un verbale di riunione (non di accordo, quindi) che rimandava ad incontri successivi e a una valutazione di merito e di metodo rispetto a quanto proposto dall’Azienda «Cisl e Ugl – fanno sapere i due sindacati – hanno espresso chiaramente il loro parere negativo ad un confronto inquinato da tematiche troppo diverse per essere trattate sullo stesso tavolo, senza sottrarsi al dialogo ovviamente, ma ribadendo di voler parlare della procedura in maniera scevra da condizionamenti». Gli sforzi – hanno precisato i rappresentanti sindacali – sono da tempo protesi verso la riduzione del numero di aziende che si dedicano a questa attività come del resto già accaduto per  le società di handling nel bando di gara  loro dedicato. Inoltre, aggiungono, abbiamo giudicato le soluzioni trovate dell’azienda in merito alle tematiche legate alla procedura di raffreddamento, assolutamente lontane dalle esigenze dei lavoratori.

Sindacati estromessi dalla trattativa – «L’insieme di questi fattori – fanno sapere le due sigle sindacali – con l’indizione dello sciopero da parte della Fit Cisl e della Ugl Trasporto Aereo, ha determinato un irrigidimento da parte dell’Azienda e non solo, che ha visto come conseguenza l’illegittima estromissione dalla trattativa ed una penalizzazione per i lavoratori rappresentati». Secondo Fit Cisl e Ugl Trasporto Aereo, inoltre, ci sono troppe mancate applicazioni di accordi precedentemente sottoscritti e di previsioni contrattuali non ottemperate, come la mancata  erogazione dei buoni pasto ai lavoratori part-time, la non corretta attribuzione dei livelli rispetto alle mansioni svolte, la latitanza di una corretta organizzazione del lavoro, l’indiscriminato utilizzo di contratti a ore (MOG).

Lavoratori sotto pressione – Tra le accuse che Fit Cisl e Ugl Trasporto Aereo rivolgono a Aviation Services, ci sonoi mancati premi di risultati da quei lavoratori che usufruiscono dei permessi retribuiti della legge 104: «Questo è un elemento quanto mai discriminatorio. Poi sottolineiamo il passaggio a 12 mesi che sarebbe spettato ai lavoratori ex GroundCare ed il mancato rispetto dei requisiti di anzianità nelle procedure di riassunzione effettuate nel giugno scorso e più volte sollecitate e poi denunciate». A tutto ciò, concludono, si aggiunge un clima esasperato che l’azienda crea nei confronti dei lavoratori che tutti i giorni vivono, lavorando sotto pressione e subendo ingiustizie. Per tutte queste ragioni la Fit Cisl e la Ugl Trasporto Aereo hanno indetto un’ulteriore sciopero di 24 ore per il prossimo 15 dicembre.

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