6 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Vertenza Electrolux

Non si placa la mobilitazione dei lavoratori Electrolux

Dalle 5 del mattino lo stabilimento di Susegana, in provincia di Treviso, è praticamente blindato, gli operai hanno bloccato gli ingressi, e a nessun camion è stato premesso di entrare o uscire, gli stessi impiegati sono stati tenuti fuori dai cancelli. Zanonato: «Mi impegno perchè produzione resti in Italia»

TREVISO - Non si placa la mobilitazione dei lavoratori Electrolux a poche ore dal tavolo negoziale che sarà presieduto questo pomeriggio alle 15 al Mise dal ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato. Dalle 5 del mattino lo stabilimento di Susegana, in provincia di Treviso, è praticamente blindato, gli operai hanno bloccato gli ingressi, e a nessun camion è stato premesso di entrare o uscire, gli stessi impiegati sono stati tenuti fuori dai cancelli.
Un altro presidio è stato organizzato a Porcia, vicino a Pordenone. E dalla città friulana come da Susegana sono partite questa mattina in treno, verso Roma, due delegazioni sindacali per partecipare al «tavolo».
«Diremo che la proposta dell'azienda del taglio degli stipendi e degli altri diritti sindacali è irricevibile - fa sapere Paola Morandin, delegata Rsu -. La multinazionale ha presentato un piano ancora peggiore di quello tanto criticato della Fiat», ha concluso la sindacalista.

Zanonato: Mi impegno perchè produzione resti in Italia - «Mi impegno personalmente a fare in modo che tutta la produzione Electrolux resti in Italia». Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, intervenendo alla trasmissione Agorà su Rai3, aggiungendo che il governo cercherà di fare il possibile senza infrangere le regole Ue sugli aiuti di Stato.

Camusso: Letta convochi l'azienda - In un altro paese l'Electrolux «sarebbe già stata convocata dal capo del governo» per spiegare le sue intenzioni. Lo ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso, aggiungendo che «il tema non sono le dimissioni del ministro dello Sviluppo economico», Flavio Zanonato, messo sotto accusa da diverse parti, ma piuttosto «c'è una responsabilità collegiale del governo che non ha voluto investire sul lavoro».
Come esempio, Camusso ha portato la legge di stabilità che «ha diminuito il finanziamento per i contratti di flessibilità, mentre andrebbe aumentato», intervenendo magari anche sul regime fiscale e contributivo di questa forma contrattuale. «Su Electrolux - ha aggiunto - c'è una discussione sbagliata, che parte dal presupposto che l'unico tema su cui agire sia quello del taglio dei lavoratori. È il segno che non si sono fatte le politiche richieste e che ora si cercano di scaricarle sui lavoratori, con una guerra fra stabilimenti a cui i lavoratori, come dimostrano le manifestazioni di questi giorni, non ci stanno».