29 marzo 2020
Aggiornato 21:30
Politica

Ostia: chi governerà il municipio sciolto per mafia?

Il «mare di Roma» tornerà ad avere il suo nuovo «mini-governo»: i residenti del municipio sciolto per Mafia tornano al voto dopo due anni

Giorgia Meloni con Monica Picca, candidata del centrodestra per il comune di Ostia
Giorgia Meloni con Monica Picca, candidata del centrodestra per il comune di Ostia ANSA

ROMA - Domani, finalmente, finirà la lunga attesa fatta di due anni di commissariamento. Il municipio del «mare di Roma», che va da Ostia all’Infernetto passando per Acilia, era stato penetrato dai clan criminali che ne avevano fatto terra di conquista. Senza risparmiare l’amministrazione targata Partito Democratico, guidata da Andrea Tassone. Nel marzo 2015 il minisindaco di Ostia era stato gentilmente invitato a farsi da parte dalla direzione del partito travolto a Roma dalle inchieste del Mondo di mezzo. Poi, il commissariamento: «È stato come ristrutturare una casa, ora però mancano un bel po' di rifiniture. È stata una guerra» sono state le parole di Domenico Vulpiani, prefetto alla guida della commissione straordinaria del Municipio Roma X, in carica fino alle elezioni. Vulpiani ha parlato di «rivoluzione appena cominciata: qualcuno la dovrà proseguire».

Centrodestra unito su Picca
Mentre Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono arrivati sul litorale romano per sostenere Monica Picca, il candidato della sinistra, Athos De Luca, è stato scaricato dal Pd. La numero uno di Fratelli d’Italia è andata a Ostia per sostenere la candidata che ha definito «una persona specchiata, onesta, un’insegnante di Lettere molto competente». Per questo Giorgia Meloni si dice molto ottimista: «Abbiamo dimostrato proprio qui a Roma che l’onestà, tra l’altro presunta, non è sufficiente, e perché crediamo di avere dei programmi molto concreti e importanti per un municipio che può dare tanto alla Capitale, che può avere tanto dalla Capitale, che può diventare un punto di riferimento per la Capitale se si riesce a lavorare». Giorgia Meloni ha parlato ai giornalisti nel Porto Turistico di Roma, una delle potenzialità ancora non pienamente sfruttate: «Ostia – ha osservato il presidente di Fdi – ha tantissime vocazioni inespresse come quella del turismo stagionale: oltre a questo Porto turistico che non è stato sviluppato, abbiamo una pineta diventata punto di ritrovo per tutti i romani, divenuta nel tempo oggetto di gravi incendi. C’è un grande lavoro da fare e abbiamo in questi mesi lavorato molto concretamente sul programma, quindi siamo molto ottimisti». Su come impostare la nuova vita del mini-governo in caso di vittoria, Monica Picca sembra avere le idee chiare: «Rappresenterò la maggioranza delle persone che vivono nel Municipio, quelle perbene. Su corruzione e mafia avremo il pugno duro». Sulla stessa lunghezza d’onda, è anche Matteo Salvini arrivato nella serata di venerdì a sostenere Monica Picca: «Ci troviamo in un  municipio sciolto per malavita, quindi onestà, rigore e sicurezza sono le priorità. Puntiamo a entrare in municipio per portare avanti, tra le altre, anche la battaglia per il comune di Ostia».

Athos De Luca, candidato del centrosinistra
Athos De Luca, candidato del centrosinistra (ANSA)

PD scarica Athos De Luca
Più abbandonato che sedotto: questo, alla fine, sembra essere il destino di Athos De Luca, non proprio uno dei volti nuovi della politica romana. «Alle elezioni nel X municipio – ha dichiarato al Foglio – il Pd arriva in condizioni molto svantaggiate, penalizzato da quello che è accaduto negli ultimi anni». Nessun esponente di spicco del Pd ha deciso di venire a dare una mano al proprio candidato, ad eccezione di un’apparizione molto veloce del ministro Franceschini, venuto a Ostia per ragioni di «ministero». Addirittura, si parla di un clamoroso sorpasso di Casapound ai danni della formazione dem. Molto pesanti sono risultate le assenze a Ostia di Matteo Renzi e di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio: «Il silenzio di Zingaretti fa rumore da cinque anni, non solo su Ostia» ha attaccato Giorgia Meloni, «Probabilmente si rende conto che qui il Pd non farà proprio un ottimo risultato e nella migliore tecnica renziana di riferimento, scappa». A differenza di De Luca, la candidata del M5s Giuliana Di Pillo, ha potuto contare sulla presenza di un vertice del proprio schieramento: venerdì, infatti, il sindaco Virginia Raggi è arrivata a dare il suo sostegno alla delegata per il Litorale dei Cinquestelle nel periodo del commissariamento di Ostia.

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