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Come promesso il centrodestra a Sesto San Giovanni cancella il progetto della moschea più grande del Nord Italia

Il sindaco di Sesto San Giovanni ha davvero tenuto fede alla parola data in campagna elettorale e oggi il Consiglio comunale ha cancellato il progetto del Centro Culturale Islamico

Il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, ha cancellato il progetto della moschea cittadina.
Il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, ha cancellato il progetto della moschea cittadina. (ANSA)

SESTO SAN GIOVANNI – Detto, fatto. Il sindaco di Sesto San Giovanni ha davvero tenuto fede alla parola data in campagna elettorale. Il primo cittadino aveva promesso che avrebbe impedito la costruzione della mosche più grande del Nord Italia e Roberto Di Stefano non solo è riuscito a strappare alla sinistra quella che era stata ribattezzata la «Stalingrado d'Italia», ma oggi è riuscito anche nell'impresa di cancellare il progetto del Centro Culturale Islamico sponsorizzato dal Partito democratico. Il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni ha approvato, infatti, a maggioranza e con i soli voti contrari del Pd, la decadenza della concessione del diritto di superficie sull'area di via Luini per la realizzazione della moschea. I lavori sarebbero dovuti cominciare la scorsa estate, ma il sindaco dopo la sua elezione decise di sospenderli per accertare alcune irregolarità.

Stop alla moschea più grande del Nord Italia
Oggi il Consiglio comunale ha quindi preso atto della «serie di gravi e ripetuti inadempimenti» da parte del Centro Culturale Islamico rispetto agli impegni previsti nelle convenzioni del 2013 e del 2015, optando per la cancellazione del progetto. Vale la pena ricordare che la moschea in questione avrebbe dovuto occupare una superficie di circa 2.500 metri quadrati sui quali sarebbero stati realizzati un minareto, spazi di preghiera, una biblioteca, un ristorante, un giardino e un parcheggio. Il progetto, finanziato dal Qatar, è stato duramente contestato quando l'ombra del terrorismo islamico era giunta proprio a Sesto San Giovanni, dove il terrorista di Berlino, Anis Amri, è stato trovato e ucciso dalla polizia poco dopo aver compiuto la strage in Germania.

Il Pd: Pagina triste per la nostra città
«E' un momento importante – ha sottolineato il sindaco Roberto Di Stefano - che archivia così definitivamente il progetto di costruzione della più grande moschea del Nord Italia, come avevo promesso di fare ancor prima di essere eletto». Il primo cittadino spiega che gli inadempimenti del Centro islamico locale «non si potevano più nascondere», ma «il dialogo con la comunità islamica resta aperto e intendiamo nelle prossime settimane portare avanti un tavolo interreligioso con tutte le realtà religiose del territorio». Il Partito democratico protesta definendola invece «una pagina triste della storia della nostra città» perché «il diritto di avere un luogo di culto è sancito dalla nostra Costituzione». A fine agosto aveva fatto molto discutere anche la decisione del sindaco di vietare la festa del Sacrificio alla comunità musulmana.