18 gennaio 2020
Aggiornato 23:00
Immigrazione

Salvini lancia l'operazione «Spiagge sicure»: soldi presi alla mafia andranno alla polizia

Il ministro dell'Interno annuncia lo spostamento di «alcuni milioni di euro» dal Fondo Unico Giustizia ai Comuni

ROMA - «Soldi presi dalla mafia investiti per pattugliare spiagge». L'ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa in cui ha presentato la circolare ministeriale «Spiagge Sicure». Parla in diretta Facebook dal Viminale il ministro degli Interni per spiegare quella che battezza "operazione Spiagge sicure». Il vicepremier annuncia lo spostamento di «alcuni milioni di euro» dal Fondo Unico Giustizia, ovvero dai soldi sequestrati alle mafie, ai Comuni per pagare gli straordinari alle forze di polizia locale per controllare le spiagge coinvolte. Chiama a partecipare «bagnini, albergatori e commercianti locali» e annuncia un «nuovo protagonismo» di sindaci e assessori per il daspo urbano, «introdotto dal governo che mi ha preceduto», nelle aree ad alta densità turistica.

"Adesso ci sono i soldi"
«Gli italiani», si preoccupa il vicepremier, «se hanno la fortuna di stare sotto l’ombrellone qualche giorno, hanno il diritto farlo in tranquillità». E cita l'esempio di Ravenna, «che controlla chilometri di spiagge», ringraziando lo staff che ha permesso al Viminale di studiare questa misura e di trovare i fondi in 36 giorni. Ai Comuni, spiega il ministro, non verranno date solo direttive, ma anche soldi e risorse per combattere l’abusivismo commerciale e non solo. «A differenza del passato ci sono i soldi, ci sono alcuni milioni di euro che sono in corso di recupero dal Fondo Unico Giustizia e sono i soldi che derivano dal sequestro dei conti correnti dei mafiosi confiscati». Al di là dell’invito ai sindaci e alle prefetture a vigilare, il piano di Salvini prevede milioni di euro a disposizione che contribuiranno al pagamento degli straordinari della polizia locale e delle cooperative dei bagnini e delle associazioni degli albergatori. "Per la prima volta c’è la dotazione economica» assicura.

Nessun aumento delle multe a chi compra
Sull’innalzamento delle multe a danno dei compratori, Salvini si è mostrato invece scettico: «Sono già previste dal codice sanzioni per i clienti, non abbiamo voluto incrementarle. L’obiettivo non è mettere mille mila euro senza poi poter fare rispettare le regole». Il principio, insomma, è mettere in condizioni le forze dell’ordine di mettere in atto le normative vigenti. "Sarebbe ipocrita alzarle all’infinito se non hai personale per far rispettare quello che hai previsto. Sappiamo che sono difficilmente applicabili a compratori e venditori. Vorremmo intervenire a monte per evitare che questa gente metta piede sul litorale».