Economia

Scandalo Ryanair, «l'Italia ha finanziato le compagnie low cost con 2 miliardi di euro»

Il Movimento 5 stelle denuncia gli accordi segreti di co-marketing con i quali le Regioni, le Province e i Comuni finanziano le compagnie aeree low cost come Ryanair

Secondo un'indagine del Movimento 5 stelle, le Regioni, le Province e i Comuni hanno finanziato le compagnie aeree low cost con 2 miliardi di euro.
Secondo un'indagine del Movimento 5 stelle, le Regioni, le Province e i Comuni hanno finanziato le compagnie aeree low cost con 2 miliardi di euro. (ANSA)

ROMA – Lo Stato italiano finanzia con circa due miliardi di euro all'anno le compagnie aeree low cost. Mentre il governo Gentiloni fatica a trovare le risorse economiche necessarie per la lotta alla povertà nel Belpaese e la crisi di Alitalia divampa da quasi sei mesi dal commissariamento, circa due miliardi di euro sono finiti nelle casse di Ryanair e altre compagnie low cost. A svelare questo cospicuo e segreto esborso di soldi pubblici è stato il Movimento 5 stelle che ha portato avanti nei mesi scorsi un'indagine approfondita utilizzando anche interrogazioni parlamentari e fonti stampa. Questo fiume di denaro sottratto alle necessità del Paese arricchisce le grandi aziende estere del trasporto aereo che, proprio grazie a questi finanziamenti nascosti, riescono a diventare più concorrenziali e a stracciare gli altri vettori di linea.

Lo Stato italiano finanzia Ryanair
Il denaro in questione arriva dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni che finanziano le compagnie aeree low cost come Ryanair attraverso contratti secretati. In particolare, sono accordi di «co-marketing» che vengono stipulati dagli aeroporti con le compagnie aeree per finanziare iniziative di promozione territoriale in cambio di voli quotidiani, milioni di passeggeri/turisti sul territorio e posti di lavoro. Questi contratti, per legge, dovrebbero essere pubblici. Ma le cifre di denaro in questione risultano segrete. Tanto che neppure il ministro delle Infrastrutture e i Trasporti, Graziano Delrio, le conosce con esattezza. Interrogato dal Movimento 5 stelle, ha risposto che il «tesoretto» versato alle compagnie aeree low cost supera i 40 milioni di euro.

2 miliardi di euro alle compagnie low cost
Le cifre raccolte dai grillini, però, sono molto più alte. Negli ultimi dieci anni, la sola Ryanair avrebbe incassato circa un miliardo di euro di soldi pubblici. Conti alla mano, infatti, lo Stato avrebbe sborsato complessivamente quasi due miliardi di euro: alla società aeroportuale di Bergamo sono stati dati circa 200 milioni di euro; a Trieste circa 30 milioni di euro; a Verona circa 50 milioni di euro; a Pisa circa 100 milioni; a Bologna circa 200 milioni; a Rimini 55 milioni (nel periodo 2009-2013); ad Ancona circa 50 milioni; a Pescara circa 50 milioni; a Bari e Brindisi oltre 90 milioni. Esemplare poi è il caso della Sardegna, perché l'Unione Europea ha condannato 16 compagnie aeree low cost a restituire 70 milioni di euro, erogati dalla Regione con la 'Legge Cappellacci'. Il Movimento 5 stelle denuncia questi finanziamenti segreti e chiede al Governo di far rispettare la legge.