19 settembre 2019
Aggiornato 14:30
Relazioni internazionali

Alfano riferisce in Aula sul caso del legale della famiglia Regeni arrestato in Egitto

Il ministro degli Esteri: «Non possiamo mai accontentarci di nulla che sia meno della verità: per questo abbiamo inviato l'ambasciatore al Cairo»

ROMA - L'Italia segue «con grande attenzione» il caso dell'avvocato Ibrahim Metwaly, legale della famiglia di Giulio Regeni, la cui detenzione in Egitto è stata prolungata di altri 15 giorni. «Ieri appresa la notizia del prolungamento della detenzione ho reiterato al mio omologo Shoukry l'esigenza che il caso sia risolto», ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, al question time alla Camera. «L'ho fatto nel corso di una conversazione telefonica con il collega, ieri pomeriggio, e penso di avere occasione di risentirlo nelle prossime ore», ha aggiunto Alfano.

«Non possiamo mai accontentarci di nulla che sia meno della verità: per questo abbiamo inviato l'ambasciatore al Cairo, per raggiungere una serie di obiettivi, e con Cantini abbiamo voluto rafforzare l'impegno del governo per la verità», ha spiegato il ministro degli Esteri. Alfano ha detto che servono «passi in avanti» nella «cooperazione tra procure»: «ho ribadito», ha aggiunto, «che il potenziale di sviluppo tra Italia ed Egitto dipende dai progressi nella collaborazione sulla ricerca della verità nel caso Regeni».