Italia | Rapporti Italia-Francia

Meloni: «L'accordo sui cantieri? Un regalo alla Francia. L'Italia in Europa non può contare come il Liechtenstein»

Tra coloro che l'accordo tra Francia e Italia sui cantieri di Fincantieri e STX proprio non ha convinto c'è anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che, su Radio Capital, commenta l'epilogo della vicenda e ragiona sul ruolo dell'Italia in Europa

La leader di FDI Giorgia Meloni
La leader di FDI Giorgia Meloni (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA -  Tra coloro che l'accordo tra Francia e Italia sui cantieri  di Fincantieri e STX (controllo 50% e 50% e un «prestito» momentaneo dell'1% dei francesi) proprio non ha convinto c'è anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che,  ospite di Jean Paul Bellotto e Massimo Giannini a Circo Massimo su Radio Capital, definisce l'epilogo del braccio di ferro tra i due Paesi al di qua e al di là delle Alpi "un regalo alla Francia».  E aggiunge: «Non bisogna essere sovranisti, ma basta essere persone di buon senso per capire che quella che viene spacciata per una vittoria sembra in realtà una cessione ai francesi della cantieristica militare italiana e - in prospettiva - il rischio di un'uscita da tutta l'elettronica, la missilistica e gli equipaggiamenti italiani che venivano integrati sulla piattaforma navale».

L'Italia in Europa? Non può contare come il Liechtenstein
La leader di Fratelli d'Italia non ci gira intorno, e arriva al cuore della questione: «Il ruolo dell'Italia in Europa? Non può essere certo considerata al pari del Liechtenstein, con tutto il rispetto per il piccolo Stato». "L'Italia in Europa ci deve stare ma facendosi rispettare: siamo fondatori dell'Unione e al primo posto come contribuenti in rapporto al Pil interno. Non sono per l'uscita unilaterale dell'Italia dall'euro, ma per lo scioglimento concordato e controllato della zona euro», spiega Meloni.

L'euro: come mettere le persone a servizio di una moneta
Per Meloni, il dibattito sull'euro non può essere ideologico, perché le monete sono degli strumenti e «l'Euro non è stato uno strumento al servizio delle persone, ma ha messo le persone al servizio di una moneta». «Tutti i dati empirici dicono che le nazioni che hanno adottato l'euro, al netto della Germania, in questi anni sono andate male, perché era una moneta fatta male. Nel rapporto con l'Europa - conclude Meloni - voglio essere un pò più tedesca e un pò più francese».

Legge elettorale
Quanto alla legge elettorale, la leader di Fdi torna a criticare il Rosatellum bis: «È una legge elettorale che non fa vincere il centrodestra». Meloni non si sente ancora di escludere la possibilità che Berlusconi accetti un governo di larghe intese con il Pd di Matteo Renzi: «Non so se Berlusconi voglia fare un accordo con la sinistra, ma sicuramente quando parla di legge tedesca per intenderci, che è un proporzionale, devo ritenere che comunque non esclude l'ipotesi di un governo di cosiddette larghe intese, io lo chiamo governo di inciucio, perché il proporzionale in un sistema tripolare vuol dire matematicamente che nessuno può vincere».