Italia | Emergenza sbarchi

Migranti, sbarcate 1800 persone. E' già finita la tregua?

Forse abbiamo cantato vittoria troppo presto. Le prime avvisaglie c’erano già state nei primi giorni di settembre, ma questo weekend i segnali sono diventati molto più evidenti e numerosi

Sbarco in un porto italiano
Sbarco in un porto italiano (ANSA)

ROMA - Forse abbiamo cantato vittoria troppo presto. Le prime avvisaglie c’erano già state nei primi giorni di settembre, ma questo weekend i segnali sono diventati molto più evidenti e numerosi. Perché, nelle ultime ore, il  Mediterraneo centrale si è nuovamente affollato di gommoni come non accadeva da diverse settimane. In poche ore, ci sono stati 15 interventi di salvataggio, e circa 1800 persone salvate in tutto il fine settimana, con l’aiuto delle navi militari e di quelle delle poche Ong rimaste davanti al mare della Libia e il coordinamento della Guardia costiera italiana. Il tutto, senza considerare i migranti dei cosiddetti «sbarchi fantasma» sulle coste dell’Agrigentino e a Lampedusa, poco meno di duecento solo negli ultimi giorni. 

Salvati dalle navi delle Ong
I primi 371 sono sbarcati ieri a Trapani dalla nave di Sos Méditerranée «Aquarius», su cui opera anche il team sanitario di Medici senza Frontiere. Quindi, altri 589 migranti sono stati portati a bordo ,della «Vos Hestia» di Save the Children. La nave militare irlandese «Yeats» ha salvato altre 552 persone e recuperato tre cadaveri, e arriverà oggi ad Augusta. Altri 120 migranti sono su una nave della Marina che dovrebbe attraccare a Messina o a Pozzallo.

Salvataggi più a Ovest
Ieri mattina la nave «Open Arms» della omonima Ong spagnola ha soccorso in mare 120 migranti poi trasferiti su una nave militare: «Dopo che dalla zona a est di Tripoli, Sabratha, Zawiya, le milizie impediscono le partenze - ha spiegato Riccardo Gatti, capo missione di Proactiva Open Arms - le navi delle Ong si sono spostate a ovest e lì stiamo facendo i salvataggi. Ma ultimamente ci sono molte navi militari, italiane e di EunavforMed, che navigano in quell’area e da ovest le chiamate di soccorso sono molto diminuite».