Politica

Boldrini: «Sono sotto attacco come tante donne libere»

La presidente della Camera, Laura Boldrini, è intervenuta durante la trasmissione L'aria che tira denunciando gli attacchi ricevuti via social anche da parte di altri esponenti politici

La presidente della Camera, Laura Boldrini, è intervenuta questa mattina su La7.
La presidente della Camera, Laura Boldrini, è intervenuta questa mattina su La7. (ANSA/ MAURIZIO BRAMBATTI)

ROMA - «Evocare lo stupro contro gli avversari politici è inaccettabile in una democrazia». Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha esordito su La7 durante la trasmissione "L'aria che tira" denunciando gli attacchi ricevuti via social network e parlando di come sono stati affrontati gli stupri di Firenze e Rimini dagli esponenti politici. Per la Boldrini «anche lo stupro viene strumentalizzato» perché «non ci si occupa delle vittime, ma l'attenzione si concentra su chi l'ha commesso con reazioni diverse, più feroci e dure se a compierlo è qualcuno estraneo alla nostra società». Secondo la presidente della Camera, poi, è «disgustosa la strumentalizzazione che c'è stata» sul ritardo con il quale lei stessa ha commentato gli stupri di Rimini e sui quali molti l'hanno attaccata su twitter. «Penso che ci siano dei cattivi maestri - ha detto Boldrini rispondendo a proposito della violenza diffusa sui social network - c'è chi usa la rete; le fakenews possono portare soldi e delegittimare, la reputazione ormai la decide la rete e quindi bisogna condizionarla senza lasciare impronte sollevando gli istinti peggiori».

Il monito di Laura Boldrini
Ma bisogna stare attenti «perchè quando si aizza la bestia poi la cosa può sfuggire di mano» e «se si aizza l'odio delle persone» poi puo sfociare in violenza vera come è accaduto con l'omicidio della deputata laburista Joe Cox, ha ricordato la presidente della Camera. Boldrini richiama in particolare gli esponenti politici e chi ricopre ruoli istituzionali, alcuni dei quali sono autori di pesantissimi attacchi contro di lei su twitter: «ma se questa è la classe dirigente come possiamo aspettarci comportamenti migliori dalla società?» si chiede.

Il progetto congiunto con il ministro Fedeli
«Ecco perchè dico che ci sono dei mandanti: la violenza dovrebbe essere condannata e stigmatizzata da tutta la politica in modo trasversale» perchè «la diffamazione è reato anche sulla rete e questo i nostri ragazzi, i nostri figli lo devono sapere».Laura Boldrini e la ministra per l'Istruzione e l'Università, Valeria Fedeli, lanceranno nei prossimi giorni un progetto di educazione nelle scuole insieme a Google, Facebook, Confindustria e Fieg «per aiutare i nostri giovani sia a difendersi dalle fake news ma soprattutto a capire che l'odio ci fa vivere tutti peggio».

Boldrini: Sono sotto attacco come tante donne
«Sono sotto attacco come tante donne che si esprimono, che non intendono abbassare la testa, ma ci sono anche tante donne che non hanno voce - ha sottolineato ancora la presidente della Camera -. Il motivo? C'è una misoginia molto forte, nel mio caso però c'è anche il disprezzo per l'istituzione che rappresento». Ma non è solo sui social che il linguaggio è degenerato perchè Boldrini osserva che «anche il dibattito politico è sfuggito di mano perchè non ci confronta più sui contenuti, ma piuttosto ci si insulta a vicenda».