13 novembre 2018
Aggiornato 23:30

Gb, bimba cristiana affidata a musulmani. Meloni: «No all'islamizzazione forzata dell'Europa»

Una bimba di 5 anni inglese costretta ad abbandonare la famiglia, a vivere con genitori adottivi musulmani osservanti, che non parlano inglese, e che la costringono a lasciare la sua catenina con la croce e a rinunciare al suo piatto preferito, l'amata carbonara
L'articolo del Times che racconta la storia della bimba inglese
L'articolo del Times che racconta la storia della bimba inglese (ANSA/THE TIMES)

LONDRA - Una bimba di 5 anni inglese costretta ad abbandonare la famiglia, a vivere con genitori adottivi musulmani osservanti, che non parlano inglese, e che la costringono a lasciare la sua catenina con la croce e a rinunciare al suo piatto preferito, l'amata carbonara, perché contiene carne di maiale. No, non è uno scherzo: è successo davvero - come riporta il Times - nella civilissima Inghilterra, per una discutibile decisione della circoscrizione di Tower Hamlets, nella parte ovest di Londra.

Una bimba cristiana in una famiglia islamica osservante
Se evidentemente nella famiglia di origine c'erano problemi seri, anche quella affidataria presenta chiare criticità: non è un caso che i genitori naturali si siano opposti con forza alla decisione. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese, durante gli incontri con la madre naturale, la bambina avrebbe rivelato che nella sua nuova casa le donne portavano il velo e i nuovi familiari non parlavano inglese, anzi la incoraggiavano a imparare l'arabo. Alla madre la bimba ha riferito che, nella nuova casa, Pasqua e Natale sono considerate feste stupide, e che «le donne europee sono sciocche e alcolizzate». Secondo il quotidiano, l'attuale madre adottiva indossa abitualmente un burqa, a testimonianza di un'adesione a un islam molto conservatore.

Non la prima volta
Le norme inglesi prevedono che le autorità «diano il giusto peso alle convinzioni religiose, alle origini razziali e allo sfondo culturale e linguistico». Di solito, è decisamente più frequente che che bambini di minoranze vengano messi in famiglie cristiane, per mancanza di alternative. Qui, evidentemente, siamo nel caso opposto, circostanza molto rara e controversa. Secondo il Daily Mail, non è la prima volta che in quella circoscrizione sorgono problemidi questo tipo: nel 2011, secondo il Daily Mail, una donna di 31 anni di origini asiatiche, non era una musulmana praticante, ricevette minacce perché non indossava il velo durante il suo lavoro nella locale farmacia. E nel 2014, secondo un documento riservato filtrato alla stampa, il sindaco Luftur Rahman era stato accusato di avere collegamenti con gruppi islamisti radicali, compreso uno che voleva creare in Europa uno Stato regolato dalla Sha'ria.

Meloni: islamizzazione forzata
La vicenda ha scosso duramente parte della politica italiana. La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha commentato l'episodio sulla sua pagina Facebook. «Una bambina inglese di 5 anni è stata tolta ai genitori cristiani e affidata dai servizi sociali britannici a una famiglia musulmana fondamentalista. Alla bambina hanno tolto il crocifisso che aveva al collo, le è vietato mangiare maiale, è costretta a imparare l'arabo ed è sottoposta a grandi sofferenze psicologiche. Non c'erano famiglie inglesi e cristiane a cui affidare la piccola?» si è chiesta la presidente di FDI. «Certo - aggiunge - che c'erano, ma per chi è invasato dalla furia ideologica del multiculturalismo questa occasione era troppo ghiotta: punire e rieducare una bambina colpevole di essere europea, bianca e addirittura cristiana. Continueremo a batterci contro questo modello culturale, contro l'islamizzazione forzata dell'Europa, e speriamo che sempre più italiani vogliano battersi con noi».