21 ottobre 2019
Aggiornato 22:30
Islam

Festa di fine Ramadan nella sede del Pd: scoppia la polemica, Lega all'attacco

A Lodi un migliaio di islamici si sono riuniti per chiudere il mese di digiuno. E nel circolo democratico è stata allestita una vera e propria moschea

Foto di repertorio
Foto di repertorio ANSA

LODI - Lega letteralmente indignata per la decisione del Partito democratico del comune lombardo di concedere la propria sede per la festa di fine Ramadan, l'evento che chiude il mese di digiuno in nome di Allah. Una decisione che è stata accolta con grande favore da parte dell'associazione culturale Al-Rahma, con il presidente Abdelrahman El Said che ha pubblicamente ringraziato il partito di centrosinistra: «Ogni anno riuniamo moltissimi fedeli qui a Lodi per l'Id-al-Fitr, tanti vengono dalla provincia ma alcuni arrivano addirittura da altre regioni, per riunirsi con i loro parenti e amici». Di solito l'evento si è sempre svolto nei campi da gioco della Faustina. Stavolta però problemi burocratici rischiavano di far saltare la manifestazione. Così, in soccorso della comunità islamica, è intervenuto il Partito democratico che ha messo a disposizione l'area del Capanno dove sono stati creati due spazi di preghiera, uno per le donne e uno per gli uomini. Una scelta che non è piaciuta alla Lega, che è passata subito all'attacco.

Le critiche al Partito democratico
Dal Carroccio sono partiti duri attacchi al Partito democratico, 'colpevole' di aver organizzato nelle stesse ore una cena con gli immigrati a Milano e prestato la sua sede di Lodi per la preghiera di fine Ramadan alla comunità islamica. Il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, si è detto tutt'altro che stupito «che il Pd e la sinistra a Milano organizzino una maxi tavolata con gli immigrati, del resto in questi anni da quella parte politica con il business dell'immigrazione si sono fatti un vera abbuffata, con le cooperative e le varie strutture loro amiche. Ma adesso che la pacchia è finita questa maxi tavolata sembra tanto un ultima cena, rigorosamente con la minuscola...». 

Lega Lombarda infuriata
Per Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda, un vero e proprio 'scandalo' è andato in scena a Lodi: «In diversi Stati islamici, penso all'Iran che si definisce Repubblica Islamica, ma anche al Pakistan, all'Arabia ecc, ma anche alla stessa Turchia del sultano Erdogan, la religione coincide con la legge e ovviamente con la politica e infatti vediamo che le donne hanno zero diritti, che le minoranze religiose hanno zero diritti, che si rischia la lapidazione per reati che in Europa venivano puniti nel Medio Evo come la blasfemia e l'apostasia. Da noi il defunto Pd, partito in totale caduta libera, che ormai gli italiani non votano più nemmeno sotto tortura, decide a Lodi di prestare una sua sede per la preghiera di fine Ramadan alla comunità islamica. Per la serie mischiamo religione e politica, esattamente come avviene in Iran o in Pakistan. È questo il modello di Italia a cui guarda il Pd?».