15 novembre 2018
Aggiornato 01:00

Immigrazione, così Romani zittisce il commissario Ue Avramopoulos

L'approccio europeo e multilaterale al traffico di esseri umani nel Mediterraneo è stato 'fallimentare, anzi inesistente': la 'grigia eurocrazia' infatti è ben lungi dall'aver compreso il fenomeno in atto ha detto Romani
Il capogruppo di Forza Italia in Senato Paolo Romani attacca l'Ue sull'immigrazione
Il capogruppo di Forza Italia in Senato Paolo Romani attacca l'Ue sull'immigrazione (ANSA/ MAURIZIO BRAMBATTI)

BRUXELLES - Il commissario Avramopoulos parla evidentemente "guardando il mondo dalle finestre di qualche ufficio a Bruxelles. L'approccio europeo e multilaterale al traffico di esseri umani nel Mediterraneo è stato fallimentare, anzi inesistente: la grigia eurocrazia infatti è ben lungi dall'aver compreso il fenomeno in atto e ancor di più dall'essere in grado di elaborare una strategia di intervento». Lo ha affermato in una nota Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia. "Manca ad esempio nell'analisi del commissario europeo - ha sostenuto l'esponente azzurro - la netta distinzione fra richiedenti asilo, pochissimi, ed i migranti economici; manca il necessario supporto alle fragili istituzioni libiche, a partire dalla guardia costiera, e ancor di più manca la consapevolezza della necessità di un forte contrasto alle attività dei gruppi criminali".

Ong "pull factor" nel Mediterraneo
Si dà un giudizio complessivamente favorevole all'attività delle Ong, molte delle quali presentano "forti ed inquietanti contorni di ambiguità", dimenticando - prosegue Romani - la "gigantesca responsabilità di avere agito da pull factor nel Mediterraneo centrale». "Solo con un quadro coerente e realistico, che comprenda anche un'operatività sul suolo africano e libico in particolare, si può pensare di chiudere la rotta mortale del centro Mediterraneo; e solo con operazioni nazionali, come quella ancora timida avviata dal governo Gentiloni, si può, in collaborazione con le autorità libiche, affrontare in maniera efficace il problema".

No ad azioni unilaterali 
In relazione alla riunione di lunedì a Parigi, annunciata con entusiasmo dal commissario Avramopoulos, Romani ricorda al presidente del Consiglio che il governo italiano è impegnato con un voto del Parlamento a operare a livello diplomatico nelle opportune sedi internazionali e nell'ambito delle relazioni bilaterali affinché "nessuna iniziativa unilaterale non coordinata possa pregiudicare l'efficacia della missione nazionale": ed il riferimento per nulla nascosto è ovviamente all'interventismo francese in Libia. L'Europa in questo frangente ha dimostrato ancora una volta la sua "lontananza dalla realtà e la sua incapacità a comprendere e risolvere i problemi nazionali". Avramopoulos, conclude Romani, "ci risparmi complimenti e lezioncine, si applichi di più a capire quello che succede su tutto il territorio europeo, non solo nei corridoi di Bruxelles".