Immigrazione

Migranti, Di Maio: «Mentre l'Italia è in piena emergenza i ministri litigano»

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ha rilasciato un'intervista a Il Mattino e ha parlato dell'emergenza migranti ma anche del futuro politico del Paese

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, torna sulla questione migratoria.
Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, torna sulla questione migratoria. (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA – «Il Partito democratico e Forza Italia sono alla canna del gas». Ne è convinto il vicepresidente della Camera e premier in pectore del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio. L'esponente grillino ha rilasciato un'intervista a Il Mattino e ha proseguito: «Parlo con i cittadini e tutti mi dicono che quei partiti sono i grandi responsabili del disastro in cui si trova la loro terra». E subito dopo non ha risparmiato l'affondo contro i nemici politici: «Non mi sorprende che sia Renzi che Berlusconi cerchino Alfano, del resto sono sempre andati a braccetto». Di Maio ha escluso con convinzione che il Movimento 5 stelle possa stringere un'alleanza con la Lega Nord: «Ma le pare possibile che un meridionale come me possa fare un'alleanza con uno che canta 'Vesuvio lavali col fuoco?' - ha detto il vicepresidente della Camera - . Ma non è vero che non vogliamo parlare con nessuno».

Nessuna alleanza in vista con Lega e Fi
«Noi vogliamo parlare con tutti e se il M5s dovesse essere il primo partito, ma non ottenere il 40 per cento andremo in Parlamento e faremo alle altre forze un discorso molto chiaro – ha proseguito l'esponente del Movimento 5 stelle -, non per dividerci poltrone ma su un programma da realizzare nell'interesse del Paese». E la legge elettorale? Di Maio dice di «comprendere» le ragioni del presidente Mattarella, quando dice che occorre dare al Paese una legge elettorale omogenea. Poi ha spiegato, però, che il M5s «ci ha provato e ha fatto un grande sforzo per cercare un'intesa con Pd e Forza Italia». Ma adesso «sono molto sfiduciato» perché «il Pd è pieno di franchi tiratori».

La proposta del M5S per risolvere l'emergenza
Solo«se Renzi riuscirà a risolvere i problemi interni, allora si potrà tornare a discutere». Di Maio ha quindi affrontato la questione migratoria che affligge il Paese: «Potrei dire 'l'avevo detto' ma non è questo il momento delle rivendicazioni personali – ha detto -. Piuttosto vale la pena sottolineare che mentre l'Italia sta vivendo un'emergenza epocale i ministri litigano». Il ministro dell'Interno Minniti ha voluto un codice per le Ong, per cercare di far rispettare le regole e «nessuno glielo ha firmato». Il ministro dei Trasporti Delrio dice invece che i porti devono restare aperti e che tutte le navi devono poter attraccare. «E' tutto assurdo» ha sottolineato Di Maio. Ma la proposta del M5s qual è? «E' semplicissima. Apriamo il Parlamento, approviamo la nostra proposta a firma Bonafede. Su tutte le navi delle Ong devono esserci poliziotti a bordo, chi non accetta non potrà più utilizzare i nostri porti – h concluso Di Maio -. Bisogna dare una sterzata ora, o dopo sarà troppo tardi. Io, tra gli scafisti e l'Italia scelgo l'Italia».