20 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Immigrazione

Salvini difende il poliziotto che ha insultato la Boldrini: «Merita premio»

L'agente di Polizia Stradale aveva girato un video, divenuto virale sul web, nel quale si era lasciato andare a insulti razzisti contro la presidente della Camera, Laura Boldrini

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, difende il poliziotto che ha insultato Laura Boldrini.
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, difende il poliziotto che ha insultato Laura Boldrini. ANSA

ROMA – Il poliziotto che si è lasciato andare a insulti di varia natura contro la presidente della Camera, Laura Boldrini, è stato sospeso dal servizio. L'agente di polizia stradale aveva pubblicato un video amatoriale divenuto in poco tempo virale sul web durante il quale aveva utilizzato parole poco rispettose per la terza carica dello Stato. Per questo è stato oggetto di un provvedimento disciplinare. Ma è stato elogiato dal segretario del Carroccio, Matteo Salvini. Il leader della Lega Nord si è schierato a difesa dell'agente della Polizia stradale che stava commentando la presenza di un uomo, apparentemente di origine africana, a bordo di una bicicletta in autostrada. «Io sto con questo Poliziotto! Altro che sospensione, merita in premio per aver evitato morti o feriti. E' la Boldrini che ha sbagliato lavoro", ha detto Salvini.

La Lega Nord è dalla parte del poliziotto
Sul web, intanto, impazza la bufera ed esplodono commenti di vario genere sotto il celebre video. «Ecco come finirà l'Italia, tutti su una Graziella in autostrada a comandare». E ancora: «Voi che amate la Boldrini, voi che avete voluta questa gente di m... Le risorse della Boldrini, eccole qui, in diretta». Non è la prima volta, tuttavia, che la presidente della Camera viene ritenuta responsabile dei problemi del Paese legati alla questione immigrazione. Ormai risulta «inaccettabile l'atteggiamento della Presidente Boldrini che continua ad utilizzare la sua carica, la terza carica dello Stato che dovrebbe essere di garanzia, per portare avanti la sua folle posizione pro immigrazione incontrollata», sostiene Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega Nord.

Troppe interferenze nella questione migratoria
«Anche oggi Boldrini, dall'alto del suo scranno, attacca politici e partiti politici che non la pensano come lei, accusandoli di essere portatori d'odio. È inaccettabile, indipendentemente da come uno la pensi, che si utilizzi e si svilisca in questo modo la carica di Presidente della Camera. Faccio un appello al presidente della Repubblica affinché richiami al suo ruolo Boldrini, oppure quest'ultima abbia un moto di dignità e presenti le dimissioni da Presidente», insiste il deputato leghista. «Abbiamo soprasseduto alle dichiarazioni della presidente della Camera Boldrini sulla necessità di approvare lo ius soli, ritenendo comunque un fuor d'opera il suo auspicio, considerando il ruolo che ricopre. Ora anche dal presidente del Senato, la seconda carica dello Stato, arriva la stessa interferenza", dichiara anche il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, riferendosi alle parole di Piero Grasso a proposito dell'emergenza sbarchi.