20 novembre 2019
Aggiornato 22:30

Berlusconi invita a cena Maroni per fare le scarpe a Salvini

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, strizza l'occhio al governatore leghista Roberto Maroni e tra i parlamentari azzurri già si parla di un asse Silvio-Bobo capace di mettere in difficoltà Matteo Salvini

Silvio Belrusconi ha cenato con Roberto Maroni ad Arcore nei giorni scorsi.
Silvio Belrusconi ha cenato con Roberto Maroni ad Arcore nei giorni scorsi. ANSA

ROMA – Grandi manovre nel centrodestra. Il «lupo» Berlusconi non perde il vizio di giocare a fare il burattinaio che muove i fili del destino della politica italiana. E per inseguire la sua personale strategia invita a cena il governatore leghista del Veneto, Roberto Maroni. Lo scopo del leader forzista è probabilmente quello di stringere un patto con l'anima più moderata della Lega Nord e – chissà – magari fare le scarpe proprio al segretario del Carroccio e candidato premier in pectore della coalizione, Matteo Salvini. Ai più attenti osservatori, infatti, non è sfuggito né l'attivismo rampante di Maroni che spesso negli ultimi mesi ha marcato le differenze con la destra populista e lepenista del suo leader per mostrarsi più docile e vicino a Forza Italia, né l'interesse di Silvio Berlusconi per il governatore della Lombardia. Non a caso, nei giorni scorsi, avrebbe avuto luogo proprio ad Arcore la cene intima tra i due, come riportano sia La Stampa che Affaritaliani.it.

Berlusconi e Maroni ad Arcore
Nel faccia a faccia presso la villa del Cavaliere, Berlusconi e Maroni avrebbero parlato degli scenari politici dei prossimi mesi. Ma i parlamentari azzurri parlano già di un asse Silvio-Bobo che potrebbe rivelare grandi sorprese in campagna elettorale. Se da un lato, infatti, Berlusconi ha ormai ufficializzato la sua scelta di campo a favore di un'alleanza di centrodestra sottolineando che non ha nessuna intenzione di stringere un altro patto né con Renzi né col Pd, dall'altro la rivalità col segretario del Carroccio per la leadership della coalizione complica notevolmente le cose. Soprattutto perché nessuno dei due leader politici sembra disposto a fare un passo indietro.

Meloni: Berlusconi non ha capito gli italiani
Difficile credere che la candidatura di Roberto Maroni possa essere la soluzione a un problema così complesso. E la prima a manifestare scetticismo e contrarietà è proprio la presidente di Fratelli d'Italia: «Mi fa un po' sorridere che si pensi ancora di nominare i leader attraverso i titoli dei giornali, perché vuol dire non aver capito dove va l'Italia oggi». Giorgia Meloni interviene ai microfoni di Radio Anch'io e commenta così il retroscena de La Stampa secondo il quale Silvio Berlusconi sta pensando di lanciare Roberto Maroni come candidato premier del centrodestra: «Ogni giorno ne leggiamo uno diverso, ad esempio mi pare che due settimane fa uscì il nome di Zaia e ad un certo punto si era fatto addirittura il mio nome... Ma questo gioco francamente mi interessa poco».

Brunetta: Non faccio nomi
Diversa l'opinione del fedelissimo berlusconiano Renato Brunetta: «Io non faccio nomi, 'La Stampa' è un giornale filo renziano, anche se non so se sta cambiando collocazione». Anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati è intervenuto ai microfoni di "Radio Anch'io", su Radio Uno, per parlare della possibile candidatura di Maroni: «Maroni è un bravissimo governatore della Lombardia, è stato ministro del governo Berlusconi, ottimo ministro del Lavoro e ottimo ministro dell'Interno. È una personalità fondante della Lega, è una risorsa istituzionale e di governo del nuovo centrodestra vincente nel nostro Paese. Come lo è Zaia e come lo è il ruvido Salvini", ha concluso Brunetta.