21 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Solidarietà

Airbnb ospita i profughi, Meloni: «Perché non gli italiani sfrattati, terremotati, senzatetto?»

La multinazionale Usa Airbnb della ricettività extra-alberghiera lancia l'iniziativa 'Open Homes', per ospitare profughi nelle proprie strutture. Una forma di solidarietà duramente contestata dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni

La leader di FDI Giorgia Meloni
La leader di FDI Giorgia Meloni ANSA

ROMA - Airbnb sta con i rifugiati, e offre loro alloggio gratuito. La comunità che affitta l'alloggio ai turisti per mezzo della piattaforma, a partire da queste ore potrà compiere un atto di solidarietà e metterlo a disposizione gratis, per un tempo a piacere, a rifugiati che abbiano già ottenuto il riconoscimento dello status. L'iniziativa si chiama «Open Homes», e sulla piattaforma «si può iscrivere anche chi non ha mai utilizzato il nostro sito per fare business», ha precisato ieri la portavoce Federica Calcaterra. Airbnb si è anche fissato un obiettivo a livello mondiale: quello, cioè, di «ospitare centomila profughi in cinque anni».

I partner dell'iniziativa
La garanzia di sicurezza per chi aderisce assicurata dalle due associazioni partner dell'iniziativa, «Refugees Welcome Italia Onlus» e «Comunità di Sant'Egidio». Il lancio dell'iniziativa avviene a Palazzo Marino a Milano, dove la giunta Sala non si è ancora lasciata scoraggiare dai forti venti (politici) contrari e resta schierata per l'accoglienza. Così, la giunta di mister Expo ha deciso di patrocinare l'iniziativa.

L'attacco di Giorgia Meloni
Iniziativa che non è affatto piaciuta a Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, che ci vede del razzismo: naturalmente, nei confronti degli italiani. Sul suo profilo Facebook, Meloni scrive: «Dopo la marcia per l'accoglienza degli immigrati, la sinistra che governa il Comune di Milano patrocina con entusiasmo l'iniziativa "Open homes rifugiati" promossa da Airbnb, la multinazionale Usa della ricettività extra-alberghiera, insieme ad altre due associazioni: attraverso un portale web i privati potranno mettere a disposizione gratuitamente i loro appartamenti per rifugiati e richiedenti asilo». E prosegue: «Mi chiedo e vi chiedo: ma perché questa meritevole iniziativa di solidarietà non è rivolta anche ai tantissimi italiani in difficoltà? Perché rifugiati e richiedenti asilo vengono prima dei senzatetto, degli sfrattati, dei terremotati, delle ragazze madri e dei padri separati italiani? Siamo alle solite: la sinistra e il grande capitale preferiscono aiutare tutti, tranne gli italiani».