27 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Immigrazione

Immigrati, Gasparri attacca Boeri: personaggio da mettere alla porta. Non farli arrivare e poi espellerli

Dopo l'intervento del presidente dell'Inps Tito Boeri alla Camera insorge anche il vicepresidente del Senato, che rilancia il tema delle ong che favoriscono le attività degli scafisti e propone la sua soluzione

Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e accanto il presidente dell'Inps Tito Boeri
Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e accanto il presidente dell'Inps Tito Boeri ANSA

ROMA - Dopo l'intervento del presidente dell'Inps Tito Boeri alla Camera si spacca ancora la politica. Insorge anche il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri che attacca: "In materia di immigrazione ci mancava il presidente dell'Inps Boeri che aggiunge sciocchezze a sciocchezze invocando più immigrati per salvare i conti. Boeri dice cose false e sbagliate, ed è veramente un personaggio da mettere alla porta nel giro di qualche minuto. Nel frattempo registriamo che l'inversione di rotta del governo italiano è solo teorica".

Ong favoriscono attività degli scafisti
Si è affermato finalmente - prosegue Gasparri - il giudizio critico sulle Ong che FI è riuscita ad ottenere grazie all'indagine conoscitiva che con Romani abbiamo sollecitato al Senato. Ormai anche il governo si rende conto che queste organizzazioni favoriscono l'attività degli scafisti e dei trafficanti di persone, costituendo un problema che va affrontato con determinazione». Ma l'atteggiamento degli altri paesi europei, che" giustamente non volendo clandestini chiudono i porti", ci mette di fronte alla realtà: "Dobbiamo avere il coraggio di dire che l'eventuale ricollocazione può riguardare soltanto i profughi politici che sono non più del 5 per cento di quelli che arrivano in Italia. I restanti immigrati sono clandestini a tutti gli effetti e nessuno li vorrà", aggiunge.

"Non farli arrivare e poi espellerli"
Quindi bisogna in primo luogo "non farli arrivare, in secondo luogo avere la forza di espellerli». Pertanto i carri armati austriaci, la chiusura delle frontiere francesi o l'annuncio dei porti chiusi in Spagna o altrove non ci sorprende. L'Italia deve avere il coraggio di un'autentica e forte inversione di rotta. Abbiamo avuto ragione sulle Ong, abbiamo ragione anche sul resto. Ma non ci basta. Vogliamo vedere fatti, in Italia, nel Mediterraneo e in Libia" conclude Gasparri.

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