19 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Cantiere centrodestra

Prove tattiche di centrodestra, Meloni: «Partiamo dalla Sicilia»

La fondatrice di Fdi: «È stata governata da Crocetta e dalla sinistra: una delle esperienze più tragiche nella storia siciliana per colpa delle nostre divisioni. Bisogna imparare dai nostri errori. Se vincessero i 5 Stelle sarebbe un colpo di grazia per siciliani»

ROMA - «La Sicilia è tornata ad essere strategica. È stata governata da Crocetta e dalla sinistra: una delle esperienze più tragiche nella storia siciliana per colpa delle nostre divisioni. Bisogna imparare dai nostri errori. Se vincessero i 5 Stelle sarebbe un colpo di grazia per siciliani. Ci vuole da parte nostra grande responsabilità». È quanto ha dichiarato in una intervista a La Stampa il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. «Forza Italia - ha aggiunto - non vuole fare le primarie, ma c'è un nome forte e spendibile, quello di Nello Musumeci. Se ci sono altri nomi, si discuta ma evitiamo di andare divisi. Sarebbe un suicidio. Basta perdere tempo: propongo un incontro di tutte le forze siciliane del centrodestra entro il 15 maggio, un incontro che noi consideriamo conclusivo».

Persi 55mila posti di lavoro
Cambiando argomento, la fondatrice di Fdi ha commentato su Facebook i dati diffusi dall'Istat sull'occupazione: «I freddi numeri dell'Istat certificano il fallimento delle politiche del lavoro del Governo Renzi: persi altri 55.000 posti di lavoro, soprattutto tra gli over 50. Il problema è che dietro a quei numeri ci sono uomini e donne che vivono il dramma della disoccupazione». La deputata ha proseguito: «Avevamo provato ad avvertire Renzi - prosegue - che il meccanismo del 'bonus assunzione' era un errore. Di fatto, come previsto, le imprese hanno utilizzato gli sgravi contributivi per assumere finché ci sono stati; ora che sono diminuiti, e che presto finiranno, cominciano a licenziare. In economia non esistono scorciatoie e non si combatte la disoccupazione con i 'bonus' temporanei. Serve una riduzione strutturale e definitiva del cuneo fiscale e di conseguenza del costo del lavoro».