350mila euro risparmiati

Cancellata la «scandalosa» assicurazione dei deputati: una bella vittoria contro la «casta»

A seguito dell'approvazione del nuovo bilancio consuntivo da parte dell'Ufficio di presidenza della Camera, i cittadini italiani non dovranno più pagare la costosa assicurazione dei deputati.

La presidente della Camera, Laura Boldrini.
La presidente della Camera, Laura Boldrini. (Alessandro Di Meo | ANSA)

ROMA – L'assicurazione dei deputati non sarà più a carico dei cittadini italiani. Ogni anno verranno risparmiati 350mila euro per la cancellazione di questa voce di spesa appena eliminata dal bilancio consuntivo. Esultano gli esponenti pentastellati del Movimento 5 stelle, che per primo aveva proposto l'abolizione del privilegio. Ma si tratta di una vittoria di tutte le opposizioni contro la «casta».

Una buona notizia per i cittadini italiani
L'Ufficio di presidenza ha dato il via libera al bilancio consuntivo e c'è una grande novità. I cittadini italiani non pagheranno più la «scandalosa» assicurazione dei deputati – come viene definita sul blog di Beppe Grillo -, che pesava sulle loro tasche per il 30%. Il risparmio derivante dalla manovra sull'attuale Legislatura arriverà a 350mila euro per il 2017. A darne notizia, esultando per quella che viene definita «una vittoria a 5 stelle», è stato per primo il deputato grillino Riccardo Fraccaro, che aveva combattuto questo «privilegio» anche l'anno scorso durante la discussione sul bilancio interno del 2015 della Camera.

La «scandalosa» assicurazione dei deputati
La battaglia pentastellata contro la «super polizza» dei deputati era però cominciata diverso tempo prima. E a ragion veduta, a quanto pare, perché i cittadini italiani pagavano l’assicurazione vita, invalidità e infortunio dei parlamentari che copriva perfino le punture e i morsi di animali, le malattie tropicali, l'affogamento, le ernie addominali, le escursioni in montagna, i colpi di sole. E includeva anche i rischi legati alle calamità naturali come terremoto, inondazioni, alluvioni ed eruzioni vulcaniche. La ciliegina sulla torta, però, era la copertura per infortuni in stato di ebbrezza. «E’ una cosa inaccettabile», sottolineava il deputato Fraccaro lo scorso 3 agosto.

La «casta» tira la cinghia
Oggi questo privilegio è stato finalmente abolito con l'approvazione del bilancio consuntivo della Camera per il 2017. Ma non è l'unica buona notizia. La Camera nel corso di quest'anno restituirà al bilancio dello Stato circa 80 milioni di euro: la cifra più alta mai risparmiata finora da Montecitorio. A questi soldi si aggiungono altri 120 milioni di euro relativi agli anni 2013, 2014, 2015 e 2106. E infine possiamo conteggiare nei risparmi anche altri 150 milioni di euro di minor dotazione richiesti per il triennio 2013-2015 rispetto al 2012. Conti alla mano, il risparmio complessivo dell'attuale Legislatura arriva quindi a 350 milioni di euro. Forse la denuncia del M5S e le proteste dei cittadini italiani hanno finalmente indotto la «casta» a fare (almeno stavolta) dietrofront.