6 dicembre 2019
Aggiornato 15:31

Minniti: «A Roma nessuna violenza ammessa»

Il ministro dell'Interno ha spiegato di non avere «particolari picchi di preoccupazione» per i cortei anti-Europa domani nella Capitale, in concomitanza con le celebrazioni per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma

ROMA – Nessuno spazio ai violenti: il ministro dell'Interno, Marco Minniti, intervistato da Il Messaggero, ha spiegato di non avere «particolari picchi di preoccupazione» per i cortei anti-Europa domani nella Capitale, in concomitanza con le celebrazioni per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. I manifestanti avranno un unico limite, ha chiarito: «Il mantra è questo: libertà di espressione, democrazia, ma nessuna violenza ammessa, perché quella limita la libertà dell'altro».

La minaccia terroristica
Il successore di Angelino Alfano ha poi parlato della minaccia terroristica: «Non si è in presenza di segnali di inquietudine evidenti», ma «non si può sottovalutare nulla» perché «i rischi sono rappresentati dal proselitismo e dall'emulazione» degli attentati di Nizza, Berlino e Londra, dove hanno agito dei lupi solitari alla guida di veicoli scagliati contro cittadini in strada. Per il capo del Viminale la parola d'ordine quindi è «controllo del territorio», «una risposta antica che è il sistema ancora più efficace di fronte all'imprevedibilità dell'atto».

Comune di Roma: «Il dispositivo di sicurezza è imponente»
Dal comune di Roma sono arrivate le rassicurazioni del vicesindaco, Luca Bergamo, in quanto la prima cittadina, Virginia Raggi si è presa una vacanza e non sarà in città. «Il dispositivo di sicurezza è imponente. Sono settimane e settimane che gli organi preposti ragionano sulle misure che vengono rafforzate mano a mano che arrivano informazioni. Questo pomeriggio abbiamo un nuovo comitato per la sicurezza e fino all'ultimo momento ci saranno aggiornamenti e aggiustamenti. È chiaro che l'attentato di Londra colpisce». Bergamo ha concluso: «Viviamo in un momento molto difficile però l'aspetto fondamentale è riuscire a essere tranquilli e vivere la vita di tutti i giorni, sapendo che ci sono persone che si occupano di sicurezza in modo serio e rigoroso come avviene in Italia».

Sinistra italiana in piazza contro l'Ue
Intanto anche Sinistra italiana ha annunciato che sfilerà alla manifestazione promossa da varie associazioni sabato mattina a Roma, con partenza da Piazza Vittorio alle 11 e che si concluderà al Colosseo. «Sabato 25 marzo saremo in piazza per gli europei, per la cittadinanza europea negata - si legge nella nota di adesione di Si - che ha trasformato l'Europa in una tecnocrazia. Non per festeggiare i 60 anni della sua nascita, ma per cambiare quei trattati che la stanno consegnando alla storia. Scenderemo in piazza per dire che la 'Nostra Europa' è democratica, solidale, equa. Niente che abbia a che vedere con quella attuale. Vogliamo cancellare - prosegue Si - il Fiscal Compact e con esso tutte le politiche di austerità e di tutela dei mercati finanziari a scapito dei cittadini, chiedere un welfare europeo universale che garantisca i diritti di cittadinanza per tutte e tutti, riconquistare democrazia e sovranità popolare per tutti gli europei».