16 ottobre 2019
Aggiornato 16:30
Referendum costituzionale 2016

Referendum, affluenza record per dire No

Affluenza definitiva al 68,48% per il referendum costituzionale nei 7.998 Comuni chiamati al voto. Il dato finale conferma che nelle Regioni del Nord c'è stata una partecipazione massiccia mentre al Sud è stata sotto la media

ROMA - Affluenza definitiva al 68,48% per il referendum costituzionale nei 7.998 Comuni chiamati al voto. Il dato finale conferma che nelle Regioni del Nord c'è stata una partecipazione massiccia mentre al Sud è stata sotto la media.

Il podio dell'affluenza all'Emilia
La maggiore partecipazione è stata registrata in Emilia Romagna con il 75,93%, fanalino di coda la Calabria con il 54,44%. In particolare, in Valle D'Aosta ha votato il 71,90%, in Lombardia il 74,57%, in Trentino Alto Adige il 72,22%, in Veneto il 76,67%, in Friuli Venezia Giulia il 72,50%, in Piemonte il 72,14, in Liguria il 69,73%, in Toscana il 74,45%, in Umbria il 73,43%, nelle Marche il 72,85%, nel Lazio il 69,18, in Abruzzo 68,66%, in Molise 63,88%, in Campania 58,87%, in Puglia il 61,72%, in Basilicata il 62,86%, in Calabria il 54,44%, in Sicilia il 56,81%, in Sardegna il 61,93%.

Il Sì vince solo in Toscana, Trentino e Emilia
Le uniche regioni in cui il Sì ha vinto sul No sono state Toscana, Trentino Alto Adige e Emilia Romagna. Tra le grandi città solo Milano (centro) e Firenze. Un voto che ha confermato la volontà degli italiani di esprimersi, non c'è dubbio. Al referendum confermativo per la modifica del Titolo V della Carta nel 2001, e in quello sulla "devolution" voluta dal governo Berlusconi nel 2006, con ministro per le Riforme l'»indimenticato» Roberto Calderoli, l'affluenza non fu nemmeno paragonabile. Nel 2001 andò a votare il 34,1% degli elettori, nel 2006 il 53,8%: in quest'ultimo caso la devolution fu bocciata con un sonoro 61%.