20 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Maroni contro Salvini

Lega Nord, Maroni avverte Salvini: «Il nome del partito non si tocca»

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, avrebbe in mente di togliere la parola «Nord» dal nome del partito per puntare alla poltrona di Palazzo Chigi. Ma il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, non ci sta e risponde al suo segretario

MILANO – Roberto Maroni dice «no». Ma non (soltanto) al referendum costituzionale. Dice no al leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che avrebbe in mente di recidere il cordone ombelicale con il passato secessionista del suo partito.

Lega o Lega Nord?
Matteo Salvini sogna la poltrona di Palazzo Chigi. E per inseguire le aspirazioni nazionali del suo partito avrebbe in mente di togliere la parola «Nord» dal nome della Lega (LEGGI ANCHE "Salvini cancella 'Nord' dalla Lega"). Un sacrificio forse inevitabile per poter conquistare anche i voti del Mezzogiorno in vista delle prossime elezioni del 2018. Ma il presidente della Regione Lombardia non ci sta. Roberto Maroni, infatti, considera poco praticabile l'ipotesi di modificare il nome Lega Nord togliendo il riferimento al settentrione.

La contrarietà di Maroni
Maroni si è espresso sulla questione a margine della presentazione del piano strategico di Fnm. «C'è la Lega anti vivisezione, ci sono tante leghe, c'è la Legambiente. Penso, per la storia e per il passato, ma anche per il futuro, che la Lega non possa fare a meno della parola Nord», ha detto l'ex segretario del Carroccio. Il governatore ha spiegato di aver letto le indiscrezioni sui giornali relative al progetto salviniano, ma ha sottolineato che nell'ultima riunione della segreteria non è uscito questo tema né si è fatto alcun riferimento al nome del partito.

Salvini non avrà vita facile
In ogni caso, Maroni – come Bossi – sembra avere le idee molto chiare sull'argomento. La Lega è contraddistinta da una forte identità e «l'identità è Nord», ha proseguito Maroni. «Io ricordo al congresso che quando divenni segretario sostituii, e fu già un atto di coraggio, la parola Padania con Prima il Nord, perché Padania è una cosa che i militanti sentono moltissimo. Togliere anche il Nord la vedo dura», ha concluso il governatore leghista. Salvini, dunque, non avrà vita facile. Per ottenere il cambio di nome, dovrà passare per il congresso federale del partito.

Un imminente cambio di strategia
Il suo mandato scade a breve, il 16 dicembre prossimo, e dopo questa data sarà necessaria una proroga. A riportare la notizia del progetto salviniano di cambiare il nome della Lega Nord erano stati nelle scorse ore alcuni giornali tra cui Il Corriere della Sera e Libero Quotidiano. Il segretario del Carroccio avrebbe da tempo in mente un cambio di strategia e secondo alcuni rumors starebbe lavorando anche alla creazione di un nuovo soggetto politico che dovrebbe nascere dalle ceneri di «Noi con Salvini» (LEGGI ANCHE "Centrodestra, il nuovo partito di Salvini in 5 punti"). L'obiettivo del leader della Lega Nord è quello di rendere potabile anche il Sud del paese, per ottenere i voti necessari alla crescita del partito. E le aspirazioni secessioniste e indipendentiste di alcuni leghisti sono un ostacolo tra lui e la poltrona di Palazzo Chigi.