22 agosto 2019
Aggiornato 19:32
Subito disponibili 300 milioni

Terremoto, 4,5 miliardi per la ricostruzione più risarcimenti, cassa integrazione e rinvio tasse

E' stato approvato dal CdM il decreto per la ricostruzione delle aree terremotate. Il premier si è recato nei comuni più colpiti e ha annunciato l'apertura di una nuova fabbrica Tod's ad Arquata

ROMA - E' stato approvato il decreto legge sul terremoto dal consiglio dei Ministri. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi con un tweet: «Approvato stamattina il decreto legge terremoto. Avevamo promesso. Non vi lasceremo soli. E così faremo. Tutti insieme».

53 articoli
In 53 articoli, il decreto fissa le fondamenta di tutti gli interventi necessari alla ricostruzione e al sostegno alla ripresa economica delle zone colpite dal terremoto. Le misure di sostegno previste sono numerose: risarcimento integrale per le case e gli edifici colpiti, prestito d'onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse per quanti (singoli e imprese) documenteranno che l'impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto.

3,5 miliardi per edifici privati, un miliardo per quelli pubblici
Per la ricostruzione dei paesi del Lazio, Marche e Umbria colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso, il Governo ha stimato uno stanziamento di «3,5 miliardi di euro per gli edifici privati» e «un miliardo di euro per gli edifici pubblici. Queste risorse sono già previste nella legge di bilancio che approveremo sabato». Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo l'approvazione del decreto legge.

300 milioni subito per la ricostruzione
Il dl prevede uno «stanziamento immediato per fronteggiare l'avvio della ricostruzione di 200 milioni di euro, su un fondo che consente di avviare subito ricostruzione», ha aggiunto De Vincenti, sottolineando che «in totale siamo a 300 milioni di euro, per copertura di tasse, imposte e oneri sociali differiti». Si tratta di un «provvedimento complesso, esaustivo, una sorta di vademecum per la ricostruzione» con misure «che vanno dal risarcimento integrale degli edifici colpiti, al rinvio del pagamento di imposte e tasse per i cittadini colpiti dal sisma», ha aggiunto De Vincenti.

Piena copertura con la legge di bilancio
Gli ha fatto eco il commissario straordinario per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto, Vasco Errani, che ha sottolineato come «siamo di fronte a un decreto che imposta pienamente la ricostruzione e che con la legge di bilancio troverà la piena copertura per la ricostruzione». «Tutte le ditte che lavoreranno nel piano della ricostruzione» ha aggiunto Errani, dovranno «essere iscritte nella 'white list'», e le parole d'ordine saranno «legalità e trasparenza». Verrà istituita «una struttura speciale, istituita dal ministero dell'Interno e presieduta da un prefetto, dedicata alla 'white list' e dall'Anac per garantire controlli rafforzati», ha aggiunto.

Trasparenza
Il provvedimento, per assicurare il massimo della regolarità in tutte le fasi, prevede, oltre alla supervisione del'Anac, una centrale unica di committenza, un albo delle imprese e uno dei professionisti, oltre a garantire dati costantemente aggiornati.

Ruoli
Altro punto chiave, il raccordo tra Governo centrale e territori interessati dal sisma, con l'affiancamento del Commissario straordinario ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria come Vice Commissari e a quattro Uffici speciali per la ricostruzione (uno per ogni Regione).

Ascoli Piceno esclusa dai fondi?
La Repubblica riporta poi le «indiscrezioni» del decreto: ottanta Comuni delle Marche sarebbero stati ricompresi nei benefici previsti. Lo ha dichiarato un sindaco dell'Ascolano, in attesa di incontrare con gli altri amministratori locali della zona il presidente del Consiglio. Invece, la città di Ascoli Piceno non sarebbe stata ricompresa nell'elenco dei Comuni destinatari di fondi. Tuttavia, ancora mancano conferme ufficiali di questa esclusione.

Renzi annuncia nuovo stabilimento Tod's
Al termine dei consiglio dei Ministri, il premier è giunto nelle Marche, dove ha visitato i luoghi più colpiti dal terremoto, come Amatrice, Accumoli e Arquata. Altra tappa, lo stabilimento di Casette d'Este di Tod's. La visita è stata l'occasione per un annuncio in pompa magna: «Tod's apre una fabbrica ad Arquata, è una cosa meravigliosa e dà il segnale che anche il privato può dare una mano. Chi da queste terre ha conquistato il mondo non dimentica la forza delle radici. Anche gli imprenditori del Lazio seguano l'esempio di Diego Della Valle, chiunque abbia un'attività produttiva, dovrebbe muoversi per aiutare le popolazioni terremotate". 

Anni per ricostruire
E' stato proprio Della Valle a illustrare i capisaldi della nuovo progetto: «Saranno assunti presto i giovani di Arquata del Tronto e dei comuni limitrofi nella fabbrica che la Tod's intende realizzare nell'area terremotata delle Marche», ha spiegato (VEDI «Terremoto, Renzi visita la Tod's che aprirà ad Arquata: anche il privato può dare una mano»). E ha aggiunto: «Li metteremo a lavorare in altre nostre fabbriche perché imparino il lavoro per poi cominciare nel nuovo sito di Arquata, che dovrebbe produrre calzature ed essere operativo al massimo tra un anno». Il premier ha puntualizzato: «Ci vorranno anni per ricostruire» le aree distrutte dal terremoto, «sarà una impresa difficile ma ci metteremo tutto quel che serve, come abbiamo promesso».

(Con fonte Askanews)