25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Il triangolare di Genova

Toti-Maroni-Zaia: il piano per gestire l'emergenza migranti

Il triangolare di Genova ha dato il via a una serie di incontri tra i tre governatori di destra del Nord Italia. Giovanni Toti, Roberto Maroni e Luza Zaia aspirano a rafforzare il loro sodalizio politico e a contare sempre di più sulla scena nazionale

GENOVA – I governatori della Lombardia, del Veneto e della Liguria si sono incontrati a Genova per scrivere un «decalogo su immigrazione e sicurezza» che aspira a diventare un documento di riferimento per il panorama nazionale. Il padrone di casa Giovanni Toti, Roberto Maroni e Luca Zaia hanno dato il via a un ciclo di incontri che ha un duplice obiettivo: da un lato quello di rinsaldare il legame tra le tre amministrazioni di destra del Nord Italia e dall'altro quello di rafforzare proprio il ruolo personale di Giovanni Toti nel panorama politico italiano.

Il triangolare di Genova
Il vertice trilaterale che si è svolto a Genova tra i tre governatori del centrodestra del Nord si è appena concluso, ma è solo il primo di una serie di meeting. Giovanni Toti, Roberto Maroni e Luca Zaia si sono incontrati nella capitale ligure per parlare di immigrazione e sicurezza, allo scopo di redigere un «decalogo» che contiene «proposte serie» da sottoporre al governo Renzi per affrontare l'emergenza migranti che coinvolge tutto il paese.

Il decalogo su immigrazione e sicurezza
E il documento, effettivamente redatto nero su bianco in nove punti, è stato già inviato al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e si rivolge direttamente al premier, Matteo Renzi, così come all'Unione Europea. Liguria, Lombardia e Veneto «non riconoscono le quote e le modalità di assegnazione a essi attribuite» in materia di immigrati, sottolineano i governatori nel documento congiunto. Ma è solo un punto di partenza. E rilanciano sottoponendo all'Esecutivo tre proposte per migliorare la sicurezza nazionale.

Le tre proposte dei governatori
La prima è la dichiarazione di stato di emergenza «per inquadrare correttamente il fenomeno immigrazione che non deve essere gestito come evento ordinario, ma emergenziale». La seconda è il blocco dei flussi degli immigrati alla partenza «con la creazione di centri di prima accoglienza nei Paesi del Nord Africa» e infine la terza è la promozione di accordi bilaterali con i Paesi di origine per i rimpatri. Giovanni Toti, Roberto Maroni e Luca Zaia inoltre muovono delle richieste direttamente all'Unione Europea.

Le richieste all'Unione Europea
Innanzitutto sottolineano l'esigenza di predisporre dei piani di miglioramento delle condizioni di vita nei luoghi di origine dei cosiddetti immigrati economici, che ad oggi non hanno titolo di entrare in Europa. Poi la conferma del reato di immigrazione clandestina, la possibilità di istituire nuovi centri di identificazione ed espulsione «solo tramite accordi bilaterali con le Regioni che diano il loro assenso», soluzioni ad hoc per le regioni di confine onde evitare tensioni sociali. Secondo il governatore del Veneto, Luca Zaia, «Questo governo ha sottovalutato i flussi e sta sottovalutando anche il fatto che tutta l'Africa in Italia non ci può stare».

Il vero scopo del triangolare
Mentre per il governatore ligure, Giovanni Toti «questo documento non vuole essere un tema di scontro politico o una provocazione, ma contiene proposte serie nelle quali crediamo». E i progetti dei tre governatori di centrodestra non si fermano qui. L'immigrazione e la sicurezza, infatti, sono state al centro del vertice triangolare di Genova, ma in agenda ci sono già altri due meeting, previsti nei prossimi mesi, durante i quali i governatori parleranno d'altro, in particolare di economia e riforme. Il meeting di Genova, in buona sostanza, ha assolto il compito di fare da apripista a una lunga serie di incontri che ha un duplice obiettivo. Da un lato quello di rinsaldare l'alleanza tra le tre amministrazioni di centrodestra del Nord Italia, dall'altro quello di rafforzare il ruolo personale di Giovanni Toti nel panorama politico nazionale.