3 aprile 2020
Aggiornato 23:00
Dopo bilaterale con omologo tedesco

Migranti, Alfano: Da settembre relocation da Italia a Germania. Da Berlino il buon esempio all'UE

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato che, da settembre, la Germania accoglierà dall'Italia alcune centinaia di migranti: «Redistribuire in tutta Europa quelli che scappano da morte e violenza; rimpatriare gli irregolari ma dopo averli salvati».

RIMINI - Buone notizie per l'Italia, o almeno così pare. La Germania «da settembre si impegna ad accogliere dall'Italia diverse centinaia di migranti con lo schema della relocation. Speriamo sia un buon esempio che possa essere seguito». Lo ha annunciato il ministro dell'Interno tedesco, Thomas De Maiziere, durante un incontro al Meeting di Cl assieme al ministro dell'Interno italiano, Angelino Alfano. Il quale, al termine della bilaterale con l'omologo tedesco, ha dichiarato che «Il lavoro comune» tra Italia e Germania «in Europa sulle migrazioni e per quanto riguarda la vicenda dei profughi vedono una piena coincidenza delle nostre ricette».

Per Alfano è un atto di amicizia
«Abbiamo avuto una occasione di incontro molto proficua», ha sottolineato Alfano, spiegando: «Sono stati ribaditi i rapporti di collaborazione eccellenti tra noi e la Repubblica federale tedesca. Con il collega i rapporti sono di grande collaborazione e anche di grande amicizia». Per Alfano, le ricette sono comuni anche per quanto riguarda la collaborazione nel contrasto al terrorismo internazionale, il lavoro in Europa sulle migrazioni e la vicenda dei profughi. Durante il bilaterale «ho ribadito il nostro apprezzamento per il lavoro straordinario che il cancelliera Angela Merkel ha fatto a livello europeo sul tema dei profughi», ha aggiunto. 

Berlino darà il buon esempio?
Alfano ha quindi spiegato che la decisione della Germania di accogliere da settembre diverse centinaia di migranti dall'Italia, con lo schema della relocation, «è importante perché se la Germania fa ripartire il principio di collocamento nessuno in Europa si potrà sottrarre». La Germania, ha ricordato Alfano, ha già accolto oltre un milione di profughi e se ora Berlino accoglierà anche quelli che arrivano dalla ricollocazione, «sarebbe davvero paradossale che altri» paesi non facessero altrettanto. Una scelta che la mette dal lato giusto della storia, secondo il ministro dell'Interno. 

La ricetta dell'Italia
 «La nostra ricetta?» ha continuato il ministro, «Redistribuire in tutta Europa quelli che scappano da morte e violenza; rimpatriare gli irregolari ma dopo averli salvati. E polso duro con alcuni Paesi africani che prendono fondi per la cooperazione ma non lavorano come promesso e non riescono a fermare le migrazioni». Ora bisognerà vedere se l'Europa accetterà di dare il via alla relocation, meccanismo che d'altra parte fino ad ora non è mai decollato. Il rischio, in parole povere, è che il tentativo di Berlino di dettare l'agenda migratoria al resto del Continente (come già ampiamente accaduto in passato) non vada a buon fine. E che l'Italia continuerà a trovarsi da sola a gestire l'emergenza.

(Fonte Askanews)

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