15 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
l'accordo è vicino

L'Ue e le banche dopo la Brexit, Renzi: «Anche la Germania ha i suoi problemi, serve rispetto per l'Italia»

Secondo il premier, Matteo Renzi, "in Europa serve buon senso" perché le banche tedesche destano più preoccupazione di quelle italiane. Anche per questo, l'accordo con la Commissione è sempre più vicino

ROMA - Il problema delle banche riguarda anche la Germania, ma può essere risolto con «buon senso» a patto che ci sia «rispetto per l'Italia». Lo ha detto Matteo Renzi a Rtl 102.5, parlando come un fiume in piena del rapporto tra le l'Italia, l'UE e le banche.

Renzi: In Europa serve buon senso
«Dopo quello che è successo con l'uscita del Regno unito è fondamentale che ci sia buon senso in Europa», ha esordito il premier in diretta radiofonica. Secondo Renzi «è fondamentale che questo si veda adesso», che le banche tornino a fare credito alle piccole imprese, alle persone normali. Ed ha aggiunto: «ci sono ancora alcune realtà da rimettere a posto nel mondo del credito europeo, va fatto con buon senso, stiamo ragionando, discutendo». Il presidente del Consiglio ha sottolineato che senza dubbio «esiste un tema anche della banche tedesche, noi abbiamo i debiti incagliati, altre banche hanno problemi con i derivati. Con un po' di buon senso le risolviamo tutte».

Le banche tedesche destano più preoccupazione delle nostre
Il premier, intervistato da Beppe Severgnini sul Corriere della Sera, ha detto di essere «molto più preoccupato dei derivati delle banche di altri Paesi che non dei Non performing loans, i crediti incagliati, delle nostre». Renzi ha fatto riferimento al colosso bancario tedesco con i piedi d'argilla, Deutsche Bank, e ha chiarito che «l'importante è che abbiano rispetto per l'Italia». Il premier ha proseguito prendendo le distanze da Silvio Berlusconi, ma affermando che gli «fece male vedere i sorrisini di Sarkozy». E ha ribadito che: «Io non voglio mettermi a fare il derby costante tra Italia e Germania, ma dobbiamo pretendere rispetto per l'Italia».

L'accordo con la Commissione è più vicino
Poi, alla domanda se l'accordo in Europa sulla questione bancaria italiana fosse più vicino, ha risposto: «Sì, nel senso che un accordo compatibile con le regole attuali che metta al riparo dai problemi è assolutamente a portata di mano». Dopo aver ribadito che il problema principale sono i derivati nelle banche estere, Renzi ha aggiunto: «In Italia abbiamo una questione particolare rispetto agli altri. Nel 2010, 2011, 2012 si doveva fare l'intervento sulle banche che si decise di non fare». Angela Merkel iniettò 247 miliardi di euro nelle banche teutoniche, «perchè ha pensato fosse una buona occasione per il sistema tedesco. Ma ora le regole sono cambiate, e per l'Italia è impossibile farlo con le modalità di allora», ha concluso il premier.