21 marzo 2019
Aggiornato 08:00
Il deputato sull'importanza della democrazia dal basso

Di Battista: Non siamo euroscettici, ma ora referendum sull'euro

Il deputato pentastellato accusa i parlamentari di aver distrutto l'Europa, mentre il M5S non ha mai chiesto l'uscita dalla Ue, perché si riconosce nell'Europa dei padri costituenti

ROMA - Il Movimento 5 stelle non vuole essere definito euroscettico, Alessandro Di Battista, lo ha detto parlando in aula alla Camera durante le comunicazioni del governo in vista del Consiglio europeo. «Basta con questa storia che noi siamo gli euroscettici, ma non c'entra nulla la moneta unica con l'Europa», ha rimarcato Di Battista.

L'Europa tradita
«Siete voi quelli che avete distrutto l'Europa - ha aggiunto - io voglio il referendum sull'euro», ma questo non significa voler uscire dall'Ue. Parole forti, quelle del deputato pentatellato che afferma che il Movimento si riconosce in questa Europa, «siete voi che l'avete tradita», nell'Europa dei padri costituenti i grillini si ritrovano, «siete voi che vi siete convertiti sulla via di Verdini».

L'ammirazione per la democrazia britannica
Si dice «ammirato» dalla democrazia inglese, il parlamentare e membro del direttorio M5S, in un'intervista a Libero. Di Battista ammira quella democrazia che ha concesso agli elettori un referendum per decidere se stare dentro o fuori dall'Europa. «Noi vogliamo che decidano gli elettori, è democrazia dal basso» aggiunge Di Battista spiegando la posizione del Movimento sull'Ue.

Il referendum sull'uscita dall'euro
L'Europa è un'opportunità importantissima che è stata rovinata da burocrati e banche, per il deputato. Un'Europa dei popoli sarebbe una risorsa preziosa per tutti, questa di oggi non lo è: «va cambiata e lo faremo da dentro le istituzioni», precisa. «Il nostro obiettivo è un referendum sull'euro - sottolinea -. Un referendum sull'uscita dalla Ue non è mai stata una nostra proposta. Se però dovesse esserci in Italia, in ogni caso sarebbe un'espressione di democrazia»