24 luglio 2019
Aggiornato 08:00
Il commento dell'ex premier

Brexit, Prodi: «La reazione deve essere più Europa»

Per Prodi, il voto della Gran Bretagna dimostra come sia necessario rimettere in piedi l'Europa, che sia una Europa, però, che risolve i problemi e non che li rinvia come è stato fino ad ora

ROMA - La reazione alla Brexit deve essere «più Europa», un'Europa che «risolve i problemi e non che li rinvia come è stato finora». Lo ha affermato Romano Prodi- ex presidente della Commissione europea, per due volte anche presidente del Consiglio in Italia - intervistato da Sky Tg24.

Ora l'Europa deve risolvere i problemi, non rinviarli
«La Gran Bretagna ha votato come i Paesi europei nelle ultime elezioni: la parte ricca ha votato per la permanenza in Europa, la parte che è stata esclusa dalla globalizzazione, da questa folle politica di austerità europea, ha votato per uscire», ha sottolineato, «Ci sono in gioco destini molto più profondi del nostro futuro, non è solo la Brexit, ma una politica economica che distrugge le basi di solidarietà dell'Europa. L'estraneità è forte. La reazione che ci deve essere è più Europa. Un'Europa che risolve i problemi e non che li rinvia come è stato fino ad ora».

La politica al servizio degli europei
«I cittadini - ha aggiunto Prodi - si distaccano dall'Europa perché vedono che i governi a Bruxelles fanno i loro interessi e l'uno fa lo sgambetto all'altro; non c'è alcun aspetto di solidarietà». Come spiega l'ex premier, «Quando dico più Europa parlo di una politica che si metta al servizio degli europei, noi vedremmo che in questo caso la reazione dei cittadini sarebbe diversa. I cittadini non odiano l'Europa, odiano questa Europa, la gestione che è stata fatta in questi anni: una politica che non capiscono, che li danneggia, che ha distrutto il ceto medio».

«Accordi commerciali vadano avanti»
A Sky News, l'ex presidente della Commissione europea ha espresso l'auspicio che l'Ue «impari la lezione» dopo il referendum di ieri in Gran Bretagna. «Perdiamo un grande Paese, l'esercito migliore nella potenziale difesa comune europea», ha detto Prodi, che ha parlato in inglese all'emittente satellitare britannica Sky News, «Credo fermamente che l'area commerciale resterà come è ora: calma, calma, calma, anche se alcuni giorni saranno terribili. Ma spero che gli accordi commerciali che abbiamo ora vadano avanti come hanno fatto in passato».

Politica europea non è stata a favore di tutti
«Ciò che dobbiamo evitare», ha aggiunto, «è pensare che questo sia solo un allarme per la Gran Bretagna. E' il segnale che la politica europea non è stata in favore di tutti, che l'austerity è molto distante dalle reali necessità della gente. Io spero che si impari la lezione» e che si «riducano al minimo» le conseguenze della Brexit.