4 marzo 2021
Aggiornato 17:00
L'attacco del deputato al Governo

Di Battista: Noi «anormali» perché ci tagliamo gli stipendi, quando il Pd?

Il Movimento 5 Stelle rifiuta privilegi e rimborsi elettorali: «questo è anormale in Italia dove i condannati per corruzione come Verdini vengono elevati a padri costituenti dal Presidente del Consiglio Renzi»

ROMA – Ospite di Lili Gruber ad Otto e Mezzo, il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, risponde all'affermazione del giornalista e sociologo Ilvo Diamanti, secondo cui il M5S si sarebbe «finalmente normalizzato». «Io non mi sono mai sentito anormale – ha ribattuto il deputato pentastellato –. Non lo so perché siamo stati descritti come alieni. Forse perché ci tagliamo gli stipendi e sosteniamo la piccola a media impresa italiana. Perché rifiutiamo tutti i privilegi, perché non abbiamo preso un euro di rimborsi elettorali o perché candidiamo solo incensurati».

L'«anormalità» del M5S
Scagliandosi ancora una volta contro la casta e contro il marcio della politica, il deputato a 5 Stelle ha puntato il dito contro alcuni episodi che più di altri hanno dimostrato quanto la condotta portata avanti dal governo Renzi abbia dei forti tratti malati: «Forse questo è anormale in Italia dove i condannati per corruzione come Verdini vengono elevati a padri costituenti dal Presidente del Consiglio Renzi», spiega ancora il deputato grillino. «Ora, dato che il Professor Diamanti ha detto che siamo normalizzati, io mi auguro che anche il PD possa normalizzarsi e possa approvare una manovra come il reddito di cittadinanza dato che ci sono 10 milioni di italiani che vivono in povertà», conclude Di Battista.

Non bastano le multe alla PA
Gli attacchi del deputato al Governo non si arrestano e dalla sua pagina Facebook, il grillino si scaglia contro le parole del premier Matteo Renzi in merito al provvedimento sulla pubblica amministrazione. «Va benissimo il controllo e le multe ai "furbetti" della PA. Ma quando le multe ai candidati sindaci che non si dimettono da parlamentare e fanno le campagne elettorali con 14.000 € di stipendio?». E le domande di Di Battista continuano: «Quando le multe ai deputati che dal giovedì al martedì spariscono in qualche SPA e non stanno mai in mezzo alla gente e quindi non capiscono le esigenze dei cittadini? Quando le multe a chi viene pizzicato a votare per altri (qui la signora Turco scelta da Giachetti come assessore per Roma)? Costoro non sono furbetti?». Poi l'appello conclusivo: «L'ipocrisia ha distrutto l'Italia quanto il malaffare. Vi prego, votiamoli via!».