26 giugno 2019
Aggiornato 18:00
Il leader della Lega sul nodo immigrazione

Salvini: Altri 117 immigrati sulla coscienza di Renzi, fermiamo i barconi

Ennessima tragedia in mare. Il segretario del Carroccio torna a puntare il dito contro l'Europa della Merkel e contro il governo Renzi: i «buoni» con le morti sulla coscienza

ROMA - «Altri 117 cadaveri recuperati nel Mediterraneo. Complimenti a Renzi, Boldrini, Merkel e compagnia bella». Lo scrive Matteo Salvini sul suo profilo Facebook. «Loro che sono 'buoni' hanno migliaia di morti sulla coscienza», accusa il leader della Lega, concludendo: «Fermiamo i barconi».

Contro premier e governo
Il leader della Lega Nord torna ad attaccare il premier e il Governo per l'incapacità di gestire i flussi migratori. Si susseguono le tragedie nel mare, l'ultima di poche ore fa quando un barcone di 25 metri è affondato a sud di Creta. L'Europa torna a contare i morti e Salvini torna ad urlare contro i «responsabili» di queste morti. La settimana scorsa, il segretario del Carroccio definiva «complice degli scafisti» Monsignor Galantino, segretario della Cei, convinto che l'Europa dovrebbe permettere a tutti i migranti di arrivare. La risposta di Salvini era stata secca e perentoria: «La quota di immigrati che l'Italia può accogliere in questo momento è zero. Non deve più partire un solo gommone, più ne partono più ne muoiono in mare».

«Sostituzione etnica»
Sempre sul tema immigrazione, Salvini aveva parlato di «genocidio di chi vive in questa Penisola» i cui responsabili sarebbero i vari Renzi, Alfano, Boldrini. Questi porterebbero avanti «una sostituzione etnica e di popoli. Con quelli che coccolano i clandestini e affamano gli italiani. E Napolitano è uno di questi». Dure le parole spese dal leader del Carroccio anche nei confronti dell'Europa: «L'Unione europea è il disegno per annientare i popoli che abitano l'Europa. Quindi cancellare francesi, austriaci, tedeschi, italiani. Tutto nel nome del denaro», dice Salvini. «Siamo in mano a un branco di massoni, venduti e affamatori. Il problema è che se tirano troppo la corda, la corda poi si spezza - continua il leader leghista -. E la gente si sta arrabbiando tanto. Io sto cercando di contenerla e organizzarla in maniera democratica, ma se scherzano col fuoco poi si scottano».