17 luglio 2019
Aggiornato 00:30

Valeria Valente: «A Napoli Il PD ha voltato pagina»

Queste le prime parole pronunciate da Valeria Valente dopo la vittoria alle primarie del centrosinistra di Napoli, utili per scegliere il candidato sindaco che tenterà di conquistare Palazzo San Giacomo. Con 13.419 voti, la parlamentare dem ha battuto l'ex primo cittadino ed ex governatore Antonio Bassolino che ha incassato 12.967 preferenze.

NAPOLI - «Napoli ha scelto di guardare avanti, di non voltarsi più indietro e di crederci». Queste le prime parole pronunciate da Valeria Valente dopo la vittoria alle primarie del centrosinistra di Napoli, utili per scegliere il candidato sindaco che tenterà di conquistare Palazzo San Giacomo. Con 13.419 voti, la parlamentare dem ha battuto l'ex primo cittadino ed ex governatore Antonio Bassolino che ha incassato 12.967 preferenze. Terzo il 26enne Marco Sarracino (3.265 voti) e ultimo Antonio Marfella (Psi) che ha raccolto 1.044 consensi.

Valente ha ringraziato chi ha «creduto e combattuto» per «l'affermazione di una nuova leadership, di una nuova classe dirigente e di un nuovo progetto per Napoli». «Napoli ha creduto in noi, ci ha dato fiducia - ha aggiunto - Adesso sta a noi lavorare, con più convinzione di prima, per essere alternativi al centrodestra e a tutte le forze che si contrapporranno alla nostra candidatura. Da oggi, pancia a terra, tutti insieme, per riconquistare Napoli e riportare la coalizione di centrosinistra al governo di questa città». Gli obiettivi da raggiungere qualora diventasse sindaco? «Un grande piano di manutenzione della città: servizi efficienti e aree verdi» ribadendo che Luigi de Magistris «ha cavalcato la rabbia e mai ha dato risposte concrete».

I dati definitivi arrivano prima della mezzanotte nel quartier generale organizzato ad Agnano: 78 i seggi da conteggiare. Quasi fino allo scrutinio dell'ultimo voto, Valente e Bassolino hanno avuto un testa a testa. Alla fine la deputata ha avuto la meglio con circa 500 voti di scarto. «Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze - ha dichiarato Bassolino ammettendo la sconfitta - Spetta a chi ha vinto il compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli».

La debacle di Bassolino, per dieci anni primo cittadino partenopeo e per altrettanti presidente della Regione Campania, è il segno che i tempi sono cambiati. Il popolo che si è recato ai gazebo per votare, ha dato fiducia alla candidata che ha incassato l'appoggio della maggioranza del Pd. E' indubbio che la vittoria di Valente segna la fine di un'epoca soprattutto se si considera che la vincitrice, oltre a essere stata assessore della giunta guidata dall'ex sindaco Rosa Russo Iervolino, è stata a lungo considerata un'allieva dello stesso Bassolino al punto da avere, fino a qualche mese fa, un ufficio all'interno della Fondazione Sudd il cui leader è proprio Bassolino.

Valente, avvocato 40enne, ha iniziato la sua carriera politica da giovanissima, ricoprendo per anni la carica di consigliere comunale. Si definisce «una donna con esperienza, ma con l'entusiasmo della sua generazione» e ha potuto contare, nella campagna elettorale pre primarie, sull'appoggio del Guardasigilli Andrea Orlando che, in due occasioni, è giunto a Napoli per garantirle il suo sostegno.

Le operazioni di voto si sono svolte senza particolari problemi tranne il flop dell'app pensata proprio per contrastare il pericolo brogli, impedendo agli stessi elettori di votare due volte. L'applicazione, infatti, è andata in tilt in molti dei 78 seggi soprattutto a causa della carenza di connessione internet che ha paralizzato i tablet. Nonostante questo, il segretario del Pd di Napoli, Venanzio Carpentieri, ha dichiarato di essere «molto soddisfatto per come si sono svolte tutte le operazioni di voto in questa giornata di festa. Abbiamo registrato un risultato significativo in termini numerici, in considerazione dell'afflusso ai seggi».

Sono stati, infatti, 30.962 i votanti. Nonostante la pioggia che, per l'intera giornata si è abbattuta su Napoli, già alle 18 si era superato il numero di votanti delle primarie della scorsa primavera per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania e quello delle «parlamentarie» del 2012. Certamente la quota è ben lontana dai 45.022 elettori che votarono nel 2011 quando, a sfidarsi, furono Umberto Ranieri e Andrea Cozzolino. In quell'occasione la competizione fu annullata per una serie di irregolarità, compreso molti cittadini di nazionalità cinese visti in fila ai seggi. Anche questa volta, comunque, è stato avvistata a votare qualche figura «anomala»: suore che, tra la folla, hanno aspettato di poter fare la propria scelta nel quartiere Pendino.

(con fonte Askanews)