21 settembre 2020
Aggiornato 18:30
è fallito il progetto della città metropolitana?

Comunali Roma, Morassut: «A Roma servono poteri regionali»

Secondo il candidato alle primarie del centrosinistra "la Regione Lazio va superata tanto quanto il Comune di Roma"

ROMA - Il candidato alle primarie del centrosinistra, Roberto Morassut, lancia un appello durante la sua campagna elettorale: non basta il progetto della città metropolitana, Roma deve avere pieni poteri regionali.

Morassut: Roma deve avere poteri regionali
«Certamente non rientra nelle competenze del Sindaco il tema della riforma dello Status della Capitale. Si tratta, infatti, di un argomento che rientra nel campo legislativo e quindi spetta al Parlamento. Un nuovo Sindaco, tuttavia, può fungere da promotore presso il Parlamento e presso il Governo e la Regione di una fase "costituente" che entro 5 anni riformi radicalmente la figura giuridica e costituzionale del potere democratico che opera sulla Capitale. Come ho già detto in tante occasioni, Roma deve avere dei poteri regionali ed il Lazio va superato tanto quanto il Comune di Roma", scrive Roberto Morassut in una nota.

Bisogna iniziare subito il percorso di riforma
«Ed è bene iniziare subito questi percorso di riforma. Solo così i Municipi potranno diventare veri "Comuni" e solo così potrà esistere una vera autorità metropolitana con forti poteri di indirizzo e di programmazione, di legislazione regionale e di relativa autonomia fiscale. Cose di cui Roma ha urgente necessità, pena l'impossibilità di rientrare con forza in un circuito virtuoso di competizione internazionale", prosegue il candidato sindaco.

La città metropolitana sarebbe fallimentare
«Continuare ad insistere sulla prospettiva della "Città metropolitana - spiega Morassut - significa insistere su un ibrido senza efficacia che nell'ordinamento reale si è rivelato fallimentare perché è assai difficile distinguere, all'interno dei poteri deliberativi-amministrativi di un tale ente, il ruolo strategico della Città metropolitana e quello gestionale di un Municipio. Questo è il motivo del fallimento della Città metropolitana che dal 1990, infatti, non è mai riuscita a nascere davvero. Non è vero nemmeno che la riforma costituzionale che dovrebbe istituire una Regione - Roma Capitale e superare il Lazio è un percorso troppo lungo. Basterebbero due anni, se vi fosse voglia di fare una riforma vera, visto che per superare il bicameralismo perfetto sono bastati due anni».

Meglio comprare un'auto nuova che riparare quella vecchia
«Insomma - conclude Morassut - meglio acquistare una nuova macchina che riparare quella vecchia: costi e tempi sarebbero gli stessi ma i risultati assai diversi. Per questo penso che continuare a vagheggiare una Città metropolitana come soluzione al superamento del Comune - ormai inservibile - non serve a nulla e può soltanto nascondere la volontà di molti di perpetuare il potere delle cordate interne dei partiti che vedono come il fumo agli occhi una vera riforma che spazzi il campo dalle aderenze territoriali delle incrostazioni di potere interne che vivacchiano stantìe grazie alle mezze o finte riforme e che sperano che nulla cambi davvero».