25 giugno 2019
Aggiornato 07:30
L'intervista

Santori sceglie Meloni: «Fratelli d'Italia è un progetto che guarda al futuro»

Il primo degli eletti nella lista La Destra di Storace in Regione Lazio sceglie Guido Bertolaso Sindaco di Roma. «Ho lasciato il partito guidato da Storace perché era privo di qualsiasi prospettiva ed incentrato sul tentativo di sopravvivere del suo segretario».

ROMA - Fabrizio Santori, primo degli eletti nella lista La Destra di Storace in Regione Lazio sceglie Guido Bertolaso Sindaco di Roma. "Ho lasciato il partito guidato da Storace perché era privo di qualsiasi prospettiva ed incentrato sul tentativo di sopravvivere del suo segretario. Anche in questa circostanza Storace dimostra di non avere a cuore né il destino della destra né la vittoria del centrodestra. Riproponendo per la quinta volta la sua candidatura quale coagulo degli scontenti e disperati, vedi Fini e Alemanno, dimostra il velleitarismo della sua azione politica.

Passa a FDI​?
Convinto e anche entusiasta. Si tratta di un progetto che guarda al futuro e che ha in Giorgia Meloni un leader indiscusso, destinata a rappresentare oggi Fratelli d’Italia e domani (perché no!) l’intera coalizione di centrodestra. E poi attendiamo e speriamo che scenda in campo nuovamente un altro importante esponente che oggi manca alla politica italiana quale è Guido Crosetto.

Perché FDI e Terra Nostra?
E’ un progetto che premia la questione morale e il merito e che concretamente sta procedendo verso un effettivo rinnovamento della classe dirigente. Ma non solo, incentiva le reali competenze ed è destinato ad offrire un riconosciuto contenitore a tutti i cittadini che sono stanchi di Renzi e vogliono battere la sinistra fumosa delle banche e delle manovre di palazzo.

Bertolaso a sindaco di Roma?
Da romano dico sì. Roma è una città in emergenza e Bertolaso può essere l'uomo giusto per tirarla fuori da questo pantano in cui è stata portata. Ad alcuni di voi non convince il candidato, altri (compreso il sottoscritto) avrebbero voluto le primarie, ma sono convinto che Bertolaso, se eletto sindaco, saprà fare un grande lavoro. E' un uomo concreto e di azione, ciò che serve oggi alla nostra città. Di certo serve da subito una grande azione di trasparenza sui suoi processi in corso, mettere tutte le carte dei processi online, i cittadini si devono fare un’idea di quello che è avvenuto al G8 della Maddalena e a L’Aquila. I romani devono innanzitutto sapere che Guido Bertolaso ha un provvedimento archiviato e nessuna condanna, nemmeno in primo grado di giudizio. E' ridicolo che la sinistra, a maggior ragione dopo il caso De Luca in Campania, continui ad usare il solito metodo della giustizia con due pesi e due misure.
E poi c’è la garanzia di Giorgia Meloni candidata capolista e sicuramente una squadra all’altezza di amministrare, capace nella selezione della classe dirigente.

Aderisce al gruppo Fratelli d’Italia alla Regione Lazio?
Nei prossimi giorni aderirò al gruppo di FdI alla Regione Lazio, forte delle mie battaglie e della fiducia del Capogruppo Righini. Assieme a lui collaboriamo da tempo insieme al responsabile nazionale dell’organizzazione Lollobrigida e al capogruppo alla Camera Fabio Rampelli a battaglie di trasparenza, alla denuncia quotidiana della malasanità e della vergogna dei trasporti laziali, al fumo di Zingaretti in perfetto stile renziano. A breve si voterà anche in molti comuni laziali e con il coordinatore regionale Marco Marsilio siamo già al lavoro…

Per le prossime elezioni comunali di Roma?
Siamo in perfetta sintonia con il portavoce romano Andrea De Priamo e con i capigruppo alla Camera e in Campidoglio Rampelli e Ghera, per un lavoro capillare sul territorio e nei singoli quartieri, anche grazie all’adesione del comitato DifendiAMO ROMA, che anch’esso ha aderito ufficialmente al progetto Terra Nostra. In definitiva le parole devono essere poche, a parlare devono essere le battaglie fatte ma soprattutto quelle che non vediamo l’ora di cominciare insieme a Giorgia Meloni e a tutta la realtà di Fratelli d’Italia.