29 marzo 2020
Aggiornato 14:30
Grandi manovre nell'area che vuole battere Renzi

Ecco i nomi del Centrodestra più «papabili» per le amministrative

L'incontro-derby tra i tre leader del Centrodestra ha dato i suoi frutti. Perché Salvini, Meloni e Berlusconi sembrano aver compiuto importanti passi avanti nel dipanare la matassa dei candidati alle amministrative. Ecco a che punto sono le trattative.

ROMA - L'incontro-derby ha dato i suoi frutti. Nella serata in cui il Milan ha stracciato l'Inter 3-0 per la gioia di Berlusconi e Salvini, i tre leader del Centrodestra riunitisi a Milano sembrano aver cominciato a dipanare la matassa dei candidati per le amministrative di fine primavera. I nomi non sono ancora ufficializzati: perché è più conveniente aspettare l'esito delle primarie del centrosinistra, visto che, come ha osservato il leader della Lega, «manca solo una settimana». Ma la serata milanese deve aver messo un po' d'ordine in quello che, fino a qualche giorno fa, sembrava solo un gran disordine. Ora, i tre leader del Centrodestra sembrano vicinissimi all'accordo. 

Niente primarie
La prima «portata» della discussione ha riguardato le primarie, a cui Giorgia Meloni aveva aperto nei giorni scorsi, pur dettando le proprie irriducibili condizioni. Ma l'argomento pare essere stato momentaneamente (o forse definitivamente) messo da parte, visto che, al prudente «sì» di Salvini, è corrisposto il «neit» di Silvio Berlusconi. Che non ha affatto stupito, vista l'antipatia da sempre dimostrata dal presidente di Forza Italia nei confronti di uno strumento che ritiene troppo manipolabile. 

Parisi prende quota a Milano
Ma è stata la seconda «portata» la più succulenta del menù, perché ha consentito finalmente di trovare una prima quadra sul nome dei candidati alle amministrative. Un grosso passo avanti lo si è compiuto su Milano, dove il Centrodestra sembra convergere sul nome di Stefano Parisi, ex city manager di Gabriele Albertini, ex ad di Fastweb e direttore generale di Confindustria, oggi presidente della piattaforma video on demand Chili Tv. Un curriculum, insomma, che potrebbe facilmente reggere il confronto con quello di Beppe Sala, papabile candidato della sinistra renziana. Il nome di Parisi, appoggiato da Berlusconi, pare aver ricevuto l'endorsement di Matteo Salvini, che per il capoluogo lombardo si è detto alla ricerca di una «persona normale»«Per me può andare benissimo. Se nel curriculum c’è capacità amministrativa, onestà, competenza non mi interessano grandi nomi, ma persone perbene e normali», ha dichiarato, pur senza chiudere del tutto al nome di Sallusti. 

Bertolaso sempre meno papabile
Qualche problema in più sulla Capitale, dove il «ritiro» della Meloni causa gravidanza pare sempre più vicino. La leader di FdI ufficialmente, non si era mai candidata, ma il suo avvicinamento alla corsa al Campidoglio era stato ampiamente registrato dai giornali. Eppure, il suo passo indietro non sembra aver fatto cadere il veto posto su Alfio Marchini, che pure non sembra dispiacere né a Salvini né, tantomeno, a Berlusconi. In quanto a Bertolaso, nome lanciato e sostenuto dal Cavaliere, l'ex capo della Protezione Civile sembra perdere quota. Sarebbe soprattutto il leader della Lega a mostrare la propria perplessità, dovuta alle pressioni di quella parte di «Noi con Salvini» che teme i guai giudiziari di Bertolaso e un'eventuale condanna a giugno. 

Lettieri a Napoli, Borgonzoni a Bologna
Su Napoli, Gianni Lettieri pare capace di mettere d'accordo i tre leader. Lo stesso Salvini ha apprezzato «il fatto che pur avendo perso le elezioni cinque anni fa, Lettieri sia rimasto a fare opposizione in Consiglio comunale». Nel capoluogo partenopeo il centrodestra sembra partire con un certo vantaggio sulla sinistra, ancora decisamente divisa al suo interno. In quanto a Bologna, l'endorsement del leader della Lega per Lucia Borgonzoni «non è un’impuntatura. Ma a Bologna c’è una squadra di centrodestra che sta già lavorando da mesi, ha un programma preciso e un progetto politico che coinvolge gli altri partiti e la società civile. La partita di Bologna è apertissima, la candidata c’è: Lucia Borgonzoni». Insomma, anche nel capoluogo emiliano l'ultima parola sembra essere stata pronunciata. 

Lunedì nuovo vertice
Un nuovo vertice tra i tre leader si terrà lunedì prossimo, possibilmente per chiudere la partita. Di certo, però, oggi il Centrodestra pare avere una buona base di partenza. E proprio per fare le cose per bene, si è deciso di rinviare a marzo la manifestazione unitaria che si sarebbe dovuta tenere prima il 6 febbraio, poi il 20. Quella sarà la deadline per ufficializzare i nomi di chi, da Nord a Sud, proverà a spodestare gli avamposti della sinistra di Renzi. In attesa dell'appuntamento ben più importante del 2017, per il quale si dovrà decidere il nome del leader e candidato premier che guiderà la battaglia contro il Pd. Ma quella è (per ora) un'altra storia.

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