11 luglio 2020
Aggiornato 03:30
5mila posti di lavoro a rischio

Roma, domani l'Usb manifesta a Piazza Montecitorio per il pubblico impiego

L'Unione Sindacale di Base si oppone alle privatizzazioni degli asili nido della Capitale e ai licenziamenti di migliaia di maestre della scuola dell'infanzia

ROMA - Domani, 27 gennaio, l'Usb Pubblico Impiego manifesterà dalle ore 15.00 in piazza di Montecitorio per salario, lavoro e salvaguardia dei servizi pubblici. «A Roma sono 5000 i posti a rischio nelle scuole materne e negli asili nido - denuncia il sindacato in una nota - 300 euro in meno sul salario per i dipendenti capitolini, le aziende pubbliche sono a rischio privatizzazione: questo è il futuro previsto dal Governo Renzi e dal suo Commissario Tronca, che con il Documento Unico di Programmazione hanno disegnato il tracciato dei prossimi anni per la Capitale, ancora prima delle prossime elezioni».

L'Usb interroga Renzi
L'Usb ha richiesto un incontro in merito al presidente Renzi «e ha rivolto un invito a tutti i gruppi parlamentari per discutere ed approfondire la questione Roma, che il Governo sta utilizzando come laboratorio per l'intero Paese. Se l'Italia è in ripresa, come il Governo sostiene, perché continuare a tagliare i posti di lavoro, ridurre i salari già bassi e cedere al mercato settori di fondamentale importanza per gli interessi collettivi?».

No ai licenziamenti
«I lavoratori di Roma Capitale vogliono ridiscutere dell'organizzazione del lavoro e dello sfascio al quale stanno abbandonando i servizi pubblici - prosegue la nota -. Vogliono reclamare i pesanti vuoti di organico e la forte carenza nella manutenzione delle strutture. E dicono un "no" chiaro a tutti i tentativi di tagliare il loro salario o di procedere verso la consegna ai privati dei beni comuni della città. No in particolare alla privatizzazione degli asili nido e no al licenziamento di migliaia di educatrici e di maestre delle scuole dell'infanzia». (Fonte Askanews)