15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00

Salvini: «Con la Le Pen vince la speranza»

Il leader della Lega Nord: «Meno immigrazione, meno regole idiote europee e più lavoro. Non siamo razzisti, siamo normali». Zaia: «Ha vinto progetto di governo contro questa Europa».

ROMA - «Meno immigrazione, meno regole idiote europee e più lavoro. Per alcuni giornalisti di sinistra italioni la vittoria della Le Pen è la vittoria della 'xenofobia', della paura e del razzismo. Imbecilli. È solo legittima difesa, è la vittoria della speranza. Siamo razzisti? No, siamo normali». Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini, su Facebook.

Zaia: Ha vinto progetto di governo contro questa Europa
«Con il voto al partito di Marine Le Pen il popolo francese dà il consenso ad un progetto di governo che mette in discussione questo modello di Europa, in particolare il modello di ospitalità degli immigrati, di ordine pubblico e sicurezza». Lo ha dichiarato Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, commentando l'esito delle elezioni regionali in Francia. «Resto allibito - ha continuato Zaia - che ci sia ancora qualcuno convinto che ci siano dei partiti buoni da votare ed altri che non si debbono votare perché comunque non avrebbero neanche il diritto di candidarsi. Mi viene in mente quando il mio partito, la Lega Nord, una ventina di anni fa, era non votabile perché considerato razzista. Essere federalisti allora significava essere razzisti. Oggi vedo con piacere che sono tutti federalisti».

Il popolo ragiona e sceglie
«Io - ha continuato Zaia - non ne farei tanto una questione di destra intesa secondo il senso classico del concetto ma è una questione che pone il cittadino che sceglie un progetto amministrativo e di governo che intercetta il pensiero di molti cittadini. Pensiamo all'ordine pubblico: quanti cittadini sostengono che l'ordine pubblico deve essere gestito con rigore? Che la legalità deve essere rispettata e deve esserci la certezza della pena? La totalità. Oppure sul tema dell'immigrazione che si debbono aiutare gli immigrati che sono profughi veri, cioè che scappano dalla morte e dalla fame, e non quelli che arrivano in perfetta forma fisica con l'iphone e che poi non saranno in grado di dimostrare che sono profughi. Il popolo - ha concluso il governatore veneto - ragiona e sceglie questo progetto».