2 agosto 2021
Aggiornato 07:30
E Renzi è d'accordo con lui

Rozzano, Salvini difende il presepe: Gesù bambino una provocazione? Fuori di testa

Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, si è recato a Rozzano all'Istituto comprensivo Garofani, che è stato in questi giorni al centro delle polemiche per la cancellazione del concerto di Natale

ROZZANO - «Se qualcuno ritiene di favorire i nostri bambini negando le tradizioni di Natale, deve cambiare mestiere». Lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, al suo arrivo a Rozzano all'Istituto comprensivo Garofani, che è stato in questi giorni al centro delle polemiche per la cancellazione del concerto di Natale.

Fuori di testa
«Pensare che Gesù bambino possa essere una provocazione è una cosa da fuori di testa», ha detto Salvini, aggiungendo: «Spero che questo signore - ha detto riferendosi al preside - adesso faccia qualcosa d'altro nella vita».  E ha aggiunto, imbracciando il presepe: «Ci auguriamo che tutti i genitori spieghino ai bambini che è bella la convivenza ma che il 25 dicembre rimane la festa di Natale. Sono convinto che anche ai bambini delle altre religioni faccia piacere festeggiare il Natale. E se non ci penserà il preside lo faranno le mamme e i papà». E poi ha esortato: «E adesso andiamo a parlare di muri, lavagne e soffitti che sono le vere priorità della scuola».

Con presepe e cd natalizi
Il leader del Carroccio si è presentato con un presepe e con dei cd con dei canti di Natale. Su richiesta di alcuni esponenti del Consiglio di Istituto, è poi entrato con alcune mamme nella scuola al centro della querelle. Anche Mariastella Gelmini è arrivata intonando «Tu scendi dalle stelle». Mentre Ignazio La Russa, con le bandiere di Fratelli d’Italia, è stato contestato. E i genitori sono spaccati tra chi sostiene e chi condanna la scelta del preside.  

Saltamartini contro Renzi
«Renzi dice che dobbiamo continuare ad essere noi stessi per non far vincere il terrorismo, ma da ipocrita e ignorante non muove un dito per fermare chi, come il preside 5Stelle dell'istituto Garofani di Rozzago, cancella con un tratto di penna i simboli del Natale, quindi le nostre radici cristiane, i nostri valori, le nostre tradizioni dalle scuole. E' intollerabile e vergognoso il totale silenzio di Renzi e del Ministro Giannini su un fatto che mina il senso stesso dell'essere italiani"». Lo ha affermato in una dichiarazione Barbara Saltamartini, vicepresidente del gruppo Lega-Noi con Salvini. «Integrazione - ha aggiunto - non significa omologazione, tantomeno rassegnazione a rinunciare alle nostre tradizioni. Chi viene in Italia deve rispettare le nostre radici, i nostri valori, le nostre leggi ed il nostro modo di esprimerle».

Renzi. no a provocazioni
Si è fatto attendere qualche ora il commento del premier. L'integrazione non si favorisce con le provocazioni, l'Italia non rinuncerà mai al Natale. Lo ha affermato il premier Matteo Renzi sul Corriere della Sera commentando le decisioni di alcune scuole, quella di Rozzano in provincia di Milano in particolare, di cancellare presepi e canti natalizi in segno di rispetto verso altre religioni. «Confronto e dialogo non vuol dire affogare le identità in un politicamente corretto indistinto e scipito. L'Italia intera, laici e cristiani - ha assicurato Renzi - non rinuncerà mai al Natale. Con buona pace del preside di Rozzano».

«Il Natale - ha aggiunto - è molto più importante di un preside in cerca di provocazioni. Se pensava di favorire integrazione e convivenza in questo modo, mi pare abbia sbagliato di grosso».

(Con fonte Askanews)