27 novembre 2020
Aggiornato 03:00
tutti contro il sindaco di roma

Binetti (Ap): «Marino è attaccato alla poltrona»

La deputata di Area Popolare sostiene che serve un candidato con una competenza amministrativa reale

ROMA - «Il dibattito politico su Roma Capitale e sulle imbarazzanti dimissioni del suo sindaco non aiuta certo i cittadini ad apprezzare la politica nella sua versione più alta di servizio pubblico. Tutto sembra ruotare intorno alla volontà capricciosa di una persona indubbiamente attaccata alla sua poltrona e ben poco capace di fare qualcosa che sia utile ai suoi concittadini da quella stessa poltrona». Lo scrive Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc)

Binetti: Spero arrivino quanto prima le dimissioni Marino
«Non so cosa voglia fare il sindaco di Roma dopo le sue dimissioni - aggiunge Binetti - che spero arrivino quanto prima, anche per non logorare ulteriormente la squadra che dovrà traghettare la città fino alle prossime elezioni. Non a caso il Pd cittadino sembra in tilt, confuso per l'atteggiamento di un novello 'Sor tentenna', ma deciso a rilanciare il suo ruolo. Una sola cosa i romani chiedono con fermezza a tutti i partiti che si candidano a governare la città: vogliamo, esigiamo una competenza amministrativa reale, documentata e non improvvisata. No ai furbi e ai disonesti, agli improvvisatori e ai dilettanti».

Serve un uomo nuovo alla guida della città
«Dateci un governo della città che la restituisca alla sua mission universale", prosegue la Binetti, «alla sua bellezza senza tempo, alla sua solidarietà generosa e senza calcoli. Vogliamo sapere - conclude - chi si candida e vogliamo verificare il suo curriculum, non quello accademico, ma quello dei fatti concreti e dell'esperienza acquisita governando». E alle parole della Binetti fanno eco quelle di un'altra deputato di Area Popolare: «Per la capitale serve un progetto politico nuovo, al di fuori degli schemi tradizionali»,sostiene Dorina Bianchi, vicepresidente dei deputati di Area popolare (Ncd-Udc), a Skytg24 pomeriggio. «Serve - ha concluso - una candidatura autorevole espressione diretta della città e non dei partiti, sulla quale convergere». (Fonte Askanews)