12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
'Pretestuose'

Fisco, maggioranza Pd in rivolta contro le polemiche della minoranza

La maggioranza dem protesta a gran voce contro le polemiche aperte da Roberto Speranza sulla politica fiscale del governo Renzi

ROMA - «Ieri contro jobs act, Italicum, riforma del Senato, oggi contro politica fiscale. Si chiamno pretesti. Minoranza Pd è sempre in congresso». Lo ha scritto su twitter il senatore dem Andrea Marcucci commentando la polemica del collega Roberto Speranza sulla politica fiscale del governo Renzi.

Tonini
«Non voglio entrare in alcuna polemica. Osservo solamente che questo esecutivo sul fronte della lotta all'evasione di tutto può essere accusato tranne che di non aver fatto nulla. Cito a memoria: delega fiscale, incrocio delle banche dati, dichiarazione precompilata, fatturazione elettronica, reverse charge, accordi con Svizzera e Vaticano, voluntary disclosure. Grandi e piccole cose, concrete, che permetteranno di recuperare molte risorse dall'evasione fiscale. Si tratta di fatti inequivocabili. Che contano più di tante parole avventate». Così Giorgio Tonini, senatore del Pd e Presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama, commenta le polemiche di queste ore sull'azione del governo contro l'evasione fiscale.

Rotta
Ma la polemica continua. "Sull'evasione fiscale per anni abbiamo assistito a proclami non accompagnati da fatti concreti. I risultati conseguiti da questo Governo sono la migliore risposta a teorie e polemiche prive di fondamento: gli accordi con la Svizzera, con il Vaticano e con il Liechtenstein sono lì a dimostrare la bontà dell'azione intrapresa. Ma ancora di più contano i numeri visto che con questo esecutivo abbiamo registrato una crescita dell'8% del recupero dell'evasione. Questi sono i fatti, più forti di qualsiasi polemica", dichiara in una nota Alessia Rotta, componente segreteria del Pd.

Fregolent
«La lotta all'evasione si fa con i fatti, e le azioni concrete di governo e maggioranza non possono passare in secondo piano rispetto a polemiche e chiacchiere",osserva la vicepresidente del gruppo Pd della Camera, Silvia Fregolent: «Qualcuno si accontenta di alzare polveroni; noi invece possiamo elencare una serie di interventi che hanno rafforzato la lotta all'evasione dando risultati veri, come dimostrano tutti i dati»«Solo per fare degli esempi: le misure contenute nella delega fiscale - prosegue l'esponente democratica - permettono fra le altre cose finalmente l'incrocio delle banche dati o l'incentivazione della fattura elettronica. Poi - continua Fregolent - abbiamo cominciato ad affrontare il nodo cruciale degli accordi con i Paesi della black list; introdotto la voluntary disclosure, con le misure contro l'autoriciclaggio».

Giannini
«Non penso che sia il tetto di spesa del contante che aiuta o non aiuta l'evasione. Questo è un fenomeno culturale prima che amministrativo e mi sembra che tutto quello che sta facendo questo governo culturalmente va verso una visione etica del rapporto fra Stato e cittadini». Così il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha risposto ai giornalisti che le chiedevano un commento sul dibattuto tetto per l'uso del contante introdotto dal governo con la Legge di Stabilità.

(Con fonte Askanews)