19 luglio 2019
Aggiornato 21:00
La lega nord accusa il Pd di temere il voto

Salvini: «Meloni a Roma? Per noi va bene»

Secondo il leader del Carroccio non c'è bisogno di supereroi, ma di uomini e donne normali per cambiare la politica

ROMA - Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha inaugurato a Roma la scuola della formazione politica della Lega e ha lasciato intendere che per la poltrona del Campidoglio il nome di Giorgia Meloni può far felice tutto il centrodestra.

Salvini: Meloni a Roma? Per noi è ok
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha confermato la disponibilità a sostenere Giorgia Meloni come candidato Sindaco a Roma del centrodestra e il suo scarso interesse personale per palazzo Marino, sottolineando che il centrodestra debba puntare alle Comunali a «candidati normali e non superuomini» e che i giochi sono ancora apertissimi. Se dunque Giorgia Meloni scenderà in campo per il Campidoglio «a noi - ha detto Salvini a Rainews 24 a margine dell'inauguarazione a Roma della scuola di formazione politica della Lega - va bene: altrimenti ci sono tante persone normali che potranno fare meglio di Marino. Anche perchè come candidati Sindaco alle Comunali noi cerchiamo per Roma come per Milano, Genova, Bologna e Torino candidati normali e non eccezionali: non superuomini». Fra i quali potrà essere difficilmente lui il prescelto per palazzo Marino.

Calderoli: Il Pd teme il voto
Intanto continuano a piovere le critiche sul sindaco dimissionario. «Prima puntata: Marino si dimette, forse, ma non presenta le dimissioni. Seconda puntata: Marino presenterà le dimissioni settimana prossima ma avrà 20 giorni per decidere se ritirarle. Terza puntata: Marino si dimetterà, ma forse no, e oggi Zanda ipotizza il non ritorno al voto per il Giubileo e per questioni di ordine pubblico", scrive su Facebook Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato, replicando all'intervista di Luigi Zanda che paventa rischi per l'ordine pubblico in caso di voto a Roma durante il Giubileo. «Allarme rosso: ancora una volta il cosiddetto 'Partito Democratico' teme solo una cosa, il popolo e il suo voto. Siamo ritornati non al ventennio ma alla repubblica di Salò. Arrendetevi! Siete circondati dal popolo che vuole votare. Basta truffe, democrazia sempre", conclude Calderoli.

Saltamartini: Zanda non faccia il furbo. Elezioni subito
Sono in molti, tra i leghisti, a ritenere urgenti le elezioni nella Capitale: "Zanda non faccia il furbo, come fa Marino. Non usi Giubileo per rinviare elezioni e nascondere il che Pd teme il voto. Roma affonda, basta giochi», scrive su Twitter Barbara Saltamartini, deputata della Lega-Noi con Salvini. «Sono contento - ha commentato invece l'endorsement di Berlusconi - che qualcuno pensi a me come sindaco di Milano ma io vorrei mandare a casa Renzi domattina perche' prima bisogna far saltare un governo che sta affamando i Comuni, svuotando le casse, cambiando la Costituzione in modo tale che le comunità locali non contino più niente». E allora, «prima vorrei cambiare il funzionamento generale di uno Stato generale che funziona al contrario». (Fonte Askanews)